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Addio ad Anna Marchesini, simbolo della lotta all’artrite reumatoide

Ci ha lasciati in silenzio, lei che era sempre piena di vita, un fiume senza freni di risate e fantasia. E’ morta la grande attrice Anna Marchesini, comica di grande levatura ma anche attrice drammatica di ottimo livello. Combatteva da molti anni contro i dolori dell’artrite reumatoide contro la quale non si arrendeva mai. I suoi abbandoni e ritorni sulle scene erano continui, perché lei non mollava.

Ed oggi lei è il simbolo di quelle tante persone malate dello stesso male che non si arrendono. L’artrite reumatoide di per sé non uccide, non è mortale, ma invalida fortemente la vita e apre le porte a disturbi collaterali che… quelli sì… possono portare a decessi precoci. L’artrite reumatoide (AR) è una poliartrite infiammatoria cronica, anchilosante e progressiva. Le cause sono sconosciute, ma i sintomi fin troppo noti portano forti dolori articolari e deformazioni ossee. In casi più gravi possono portare alla compromissione di altri organi. Chi ne soffre deve affrontare continuamente terapie contro i dolori lancinanti.

Si sa che tutto inizia con una risposta infiammatoria della sinovia con rigonfiamento delle cellule sinoviali, eccesso di liquido sinoviale e sviluppo di tessuto fibroso. Può diffondersi da ossa e cartilagini anche fino ai polmoni, alla pleura e al pericardio. E chi ne soffre da molti anni può andare incontro, più facilmente che altri, a malattie cardiache che possono condurre, come nel caso di Anna Marchesini, a una morte precoce (circa 12 anni di vita in meno del previsto). Non si sa ancora come e perché l’AR determini questo aumento del rischio di mortalità, ma anche per questo la ricerca va avanti instancabilmente. E mancherà, ai ricercatori e a noi tutti, la voce coraggiosa di questa attrice che era divenuta una bandiera per tutti i malati di questa brutta patologia.

admin

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