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Se siete grassi, il vostro cervello è 10 anni più vecchio

L’Università di Cambridge scopre l’ultimo legame tra obesità e problemi di salute. Oltre a deteriorare fegato e cuore, questa patologia agisce anche sul cervello nel senso che il cervello delle persone grasse invecchia molto più velocemente di quello delle persone normopeso. L’invecchiamento è più rapido di ben 10 anni… quindi una persona obesa di 30 anni è come se avesse un cervello di una di 40.

Ciò ovviamente con tutti i disagi e gli svantaggi del caso. I cambiamenti, nel cervello di una persona obesa, avvengono nella materia bianca, ovvero in quella parte di area che controlla i segnali condivisi fra i neuroni coordinando il lavoro delle diverse regioni cerebrali. Di solito questo avviene in presenza di malattie neurodegenerative come Parkinson e Alzheimer, ma in persone troppo grasse il deterioramento cerebrale si velocizza. Fino a poco tempo fa non si capiva il perché, ma ora grazie a questa ricerca inglese è tutto più chiaro. C’entra l’eccessivo carico di zuccheri, la fatica in più che fa il corpo -quindi insieme ad esso il cervello- per gestire ogni azione della vita. C’entra la facile predisposizione a certe malattie data dall’obesità.

Il test condotto su 450 persone tutte di età compresa tra 20 e 90 anni ha evidenziato che chi era in sovrappeso otteneva gli stessi risultati di persone dieci anni più vecchie, nelle prove di abilità mentale. Dunque, un ventenne grasso risolveva i problemi con le stesse difficoltà di un trentenne o un settantenne si bloccava come se fosse un ottantenne. Questi sbalzi sono più pesanti man mano che l’età avanza. Si tratta ora di capire se perdendo peso o rientrando nei parametri del peso forma previsto, il danno cerebrale si ferma, rientra o comunque -una volta innescato- procede fino al deterioramento finale. Una cosa è certa. Mangiare troppo, fare poco movimento comunque porta problemi importanti alla nostra salute, qualunque organo sia coinvolto.

admin

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