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Autismo: può ripetersi nei fratelli dei bambini malati

L’autismo è una malattia che si manifesta in 4 bambini su 1000. Già solo questo dovrebbe far capire che le teorie dell’autismo legato ai vaccini sono sbagliate e che sono più probabili le origini genetiche del problema. Su questa via si stanno muovendo quasi tutti i laboratori di ricerca del mondo, incluso quello americano del centro Kaiser Permanente Southern California che ha condotto uno studio sui fratelli dei bimbi ammalati.

Si è potuto verificare che l’autismo colpisce più maschi che femmine, che i bambini con un funzionamento mentale atipico possono svilupparlo più che altri e soprattutto che in una famiglia con casi preesistenti i fratelli minori sono a rischio. Rispetto agli altri bambini, infatti, chi ha fratelli maggiori malati ha 15 possibilità in più di sviluppare l’autismo a sua volta e nel dettaglio, se si tratta di bambini prematuri, il rischio permane a 10 volte di più. I bambini analizzati per lo scopo sono stati 53.000 tra cui 592 con autismo.

In questo ultimo campione, chi aveva fratelli minori vedeva il rischio di sviluppo della malattia in loro del 15% per i maschi (7% nelle femmine). In questo caso la probabilità alta di una nuova diagnosi non è data dalla frequenza della malattia ma dalla pregressa esperienza dei genitori che, con un figlio già autistico, sanno riconoscere prima i sintomi. L’autismo, se preso sul nascere, può essere gestito meglio. Questo studio importantissimo si inserisce in un periodo in cui troppe dita sono puntate contro i vaccini, indicati come fonte di diffusione dell’autismo. Invece ora si può dimostrare che questa malattia dipende da trasmissioni genetiche, ripetibili tra fratelli, e anche quale ruolo ha l’influenza di altri fattori sulla predisposizione. La causa non è ancora stata trovata con certezza, ma forse questa è la strada giusta.

admin

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