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Sonno: veri e falsi miti

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In estate la maggior parte di noi ne approfitta per “dormire”. Il sonno è la vera vacanza per giovani e meno giovani ed è vero che la assenza di lavoro e di ritmi frenetici aiuta a recuperare quelle preziose ore notturne (o pomeridiane) di cui ci priviamo nel quotidiano, durante l’anno. Ma quanto ne sappiamo di “sonno”? Quali sono i veri e falsi miti associati ad esso?

E’ VERO CHE IL SONNO fa restare giovani, impedisce al corpo di accelerare i ritmi e dunque di invecchiare. Quando dormiamo emettiamo ormoni molto benefici, come la leptina (che frena l’appetito) o la sostanza che limita l’eccesso di zuccheri nel sangue. Il sonno viene favorito dal consumare alcune bevande specifiche: latte e camomilla su tutte, ma non perché esse siano soporifere solo perché contengono sostanze che ci rilassano. Una novità sul sonno viene dalla Norvegia, dove -per forza di cose (la lunga notte invernale!)- si è scoperto che sottoponendosi a forti fonti luminose di giorno (sole, lampade, fari) si favoriva un ottimo sonno la notte.

INVECE, NON E’ VERO CHE IL SONNO perduto possa essere recuperato, perché ogni ora di sonno ha funzioni diverse sul corpo. Non è vero che il corpo “si abitua” a dormire poco, al massimo si adatta ma sacrificando molte funzioni importanti tra cui la memoria. Non è vero che durante il sonno il cervello riposa, anzi… lavora molto meglio e immagazzina informazioni preziose. Non è vero che “più si fatica e meglio si dorme”, l’esercizio fisico migliora la qualità del sonno ma non la sua quantità. Infine una curiosità: l’incubo non è un brutto sogno… ma una espressione ANOMALA di attività cerebrale, infatti si rivela spesso durante la febbre o in persone ansiose.

admin

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