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Stitichezza: ecco perché ci rovina le vacanze

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Puntuale come un orologio svizzero, vi aspetta al varco. Proprio là, nel paradiso del vostro relax, o alla meta dei vostri desideri. La stitichezza rovina le vacanze ad un’alta percentuale di persone. Come mai? Istintivamente viene da dire per il cambio di abitudini e di alimentazione, e non è troppo sbagliato. Gli esperti hanno individuato almeno TRE ragioni valide.

Il cambiamento di abitudini alimentari è sicuramente la ragione più accettata, perché l’intestino di ogni persona si adegua ai ritmi e al tipo di cibo che questa consuma. A ciò si deve aggiungere il caldo estivo, dunque la sudorazione in aumento (anche per via delle fatiche dello spostamento) che toglie liquidi al corpo e rende le feci più secche e dunque più dure. Infine, in vacanza cambiamo orari... ci alziamo più tardi, facciamo escursioni, inseguiamo l’evento del giorno… e tutto questo impedisce al nostro corpo di rispettare quei “sacri” orari dedicati al bagno che a casa nostra cadono sempre in momenti ben precisi.

Fateci caso: ognuno di noi ha degli orari particolari per l’eliminazione delle feci… chi ogni mattina, chi dopo pranzo, chi a determinate ore del pomeriggio. In vacanza questi orari saltano per forza di cose e il corpo deve riadattarsi. Ma per farlo attraversa un periodo di stress temporaneo, quanto basta comunque per diventare “duri” e stitici. Rispettare certi orari, in vacanza, è difficile ma almeno possiamo aiutare l’intestino mantenendo le sane abitudini alimentari. Mangiate le stesse cose che mangiavate a casa, aggiungete più frutta e soprattutto bevete almeno 2 litri di acqua (non gassata) al giorno. E se vi viene di andare in bagno… anche se siete ai piedi delle Piramidi o in cima alla Dolomite, non rimandate. Cercate un bar, un rifugio e chiedete della toilette.

admin

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