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Malaria: il “giorno della zanzara” per non dimenticarla

malaria mosquito day

Di malaria si continua a morire ogni giorno, anche se noi in Occidente sembriamo non accorgercene. Le zanzare continuano a infettare esseri umani che non sempre hanno i mezzi e le cure adatte per sopravvivere. Anche per questo nasce il MOSQUITO DAY (“giorno mondiale della zanzara”) che cade sabato 20 agosto, per una ragione più che valida.

Fu infatti il 20 agosto 1897 che il medico inglese Ronald Ross segnò sul proprio quaderno la scoperta del ruolo della zanzara Anophele nella trasmissione della malaria, allora diffusissima in Europa. A Ross questa scoperta valse il Premio Nobel. A dire il vero, una scoperta molto antecedente porterebbe la firma dell’italiano medico e zoologo Giovanni Battista Grassi, che giunse alla stessa conclusione ignaro che altrove un altro scienziato stava lavorando alla stessa ricerca. Fu solo una questione di tempistica nella pubblicazione che portò avanti il nome dell’inglese e non quello del nostro scienziato. Ma poco importa il merito, fatto sta che da allora si capì come proteggersi dal male.

Oggi bisogna impararlo di nuovo perché la malaria, che sembrava allontanata per sempre dall’Europa, potrebbe tornare. Non solo per le migrazioni umane ma anche per i cambiamenti climatici che riportano qui molte zanzare africane. Il Mosquito Day serve proprio per riflettere su quanto si possa e debba ancora fare per debellare questa malattia e per raccogliere e diffondere le giuste informazioni preventive. Voluto dal Fondo Globale “Malaria No More”, l’evento mira anche a raccogliere aiuti per debellare i focolai di contagio in Paesi poveri. Nel prossimo triennio si spera di raggiungere i 130 milioni di euro.

admin

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