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Psicologia: ricominciare dopo un terremoto

amatrice aless tarantino

Ci sono quelli “fortunati” perchè ne sono usciti vivi. Pensiamo tutti alla bimba estratta dopo 15 ore dalle macerie del terremoto di Amatrice, nei giorni scorsi, pensiamo al ragazzo che è riuscito a divincolarsi dal tetto che gli era crollato addosso ed è divenuto soccorritore … Il terremoto non lascia solo ferite evidenti sul corpo, ma anche segni profondi (forse anche più gravi) nella mente. Le ferite dell’anima non guariscono tanto facilmente e gli psichiatri oggi sono al lavoro più che mai, tra le tendopoli della provincia di Rieti.

Si tratta di professionisti che lavorano con il cosiddetto Disturbo Post Traumatico da Stress, una patologia che colpisce chiunque si salva per miracolo da attentati, crolli, terremoti, guerre. Fu evidenziato per la prima volta durante la guerra del Vietnam ma ne soffrirono anche molti reduci dei lager nazisti della II Guerra Mondiale. E dunque anche chi si è salvato dal dramma di Amatrice, Accumoli e Pescara presenta gli stessi sintomi. Si può ricominciare dopo un terremoto ma occorre accettare che i primi tempi non saranno facili, soprattutto per l’equilibrio mentale. Ci sono persone e persone, gente fatalista che si rimette in moto, gente che sa dimenticare, e persone che invece vivranno l’incubo per sempre.

Gli psicologi individuano tra i soggetti più a rischio le donne, in particolare se giovani, e non per forza reduci dal trauma. Le donne sono più portate all’empatia e alla comprensione e consolazione del prossimo. Molte volontarie e soccorritrici arrivate ad Amatrice tornano a casa con gli stessi disagi mentali dei sopravvissuti. Il senso di colpa “per essere vivi” si mescola alle ansie, alla depressione al punto da portare a un annullamento e isolamento di sé. Gli operatori del settore psicanalitico intervengono sui disturbi di queste persone con incontri “volti alla ricostruzione nell’immediato degli eventi traumatici ed alla successiva presa di coscienza dei propri limiti. Ma anche dei propri punti di forza”. Per eliminare un trauma mentale bisogna affrontarlo di petto. Discorso complesso se le vittime sono bambini piccoli. I bimbi da un lato dimenticano presto, ma dall’altro conservano tracce profonde che riemergono a distanza di anni a turbare la loro mente. Consultare psicologi e psicanalisti è l’unica soluzione per i primissimi tempi. Sono loro che danno alle persone le “armi” per continuare a star bene anche dopo. (foto articolo: Alessandra Tarantino)

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