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Gambe in estate: il problema dei disturbi venosi

Le donne lo sanno benissimo, d’altra parte sono le più predisposte per via delle gravidanze, insieme a chi lavora tanto in piedi e a chi sta invecchiando con vasi sanguigni meno elastici. I “disturbi venosi cronici” che si manifestano soprattutto negli arti inferiori si aggravano in estate con il caldo e si accentuano problemi come vene varicose, gonfiori, dolori, flebiti ed eczemi. Alcuni di questi disturbi possono avere risvolti gravi.

Quando si sta troppo in piedi, quando si portano pesi facendo pressione sulle gambe, o quando si invecchia la risalita del sangue dalle gambe verso il cuore diventa più difficile. Le vene delle gambe, apposta per questo, possiedono delle “valvole” speciali che però col tempo e l’usura si inceppano. Il risultato sono ristagni di sangue e indurimenti delle pareti che rallentano la circolazione con tutte le ovvie conseguenze. Hanno un gran ruolo anche i muscoli, e anche essi col tempo perdono di tono. Essendo i vasi sanguigni dei “tubi” funzionano meglio quando la pressione fa correre velocemente il sangue in essi. Col caldo, le pareti si dilatano e il sangue non ha più la spinta necessaria, ecco perché l’estate accentua i danni.

Inutile dirlo, anche qui l’alimentazione è importante per la prevenzione: mangiare bene per non ingrassare aiuta le gambe a reggere bene il peso del corpo. Il movimento fisico aiuta anche, purché sia equilibrato. Star troppo seduti fa male quanto lo fa stare troppo in piedi, bisognerebbe alternare esercizi in ogni posizione. Camminare aiuta a pompare meglio il sangue e a farlo risalire, stare in piedi fermi invece no. Per la cura esistono creme e prodotti, anche naturali, che risolvono i sintomi e possono evitare danni peggiori. Anche alcuni tipi di calze elastiche sono importanti. Fatevi consigliare da un bravo angiologo, prima di intraprendere qualsiasi terapia per un problema che se trascurato va molto oltre una semplice noia estetica.

admin

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