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Medicina: pronti ai test di ingresso

Tutti pronti, il test di ingresso per le facoltà medico-scientifiche è alle porte (esattamente si parte il 6 settembre con Medicina) e come ogni anno sono migliaia gli agguerriti candidati che, quest’anno, oltre che con penna e documento si presentano con il ricorso già pronto in tasca. Niente perdite di tempo: chi vuol fare il medico userà tutti i mezzi a sua disposizione per entrare nel tempio di Ippocrate.

Occhi e orecchie apertissimi, dunque, sul luogo dell’esame, sulle mosse dei professori giudicanti e dei colleghi accanto… basta una irregolarità da nulla e partirà la contro mossa. Il 47% dei candidati ha dichiarato di voler ricorrere se non dovesse superare il test, mentre un’altra buona percentuale (37%) è disposta a ritentare il prossimo anno o a iscriversi a corsi simili per farsi “abbuonare” le materie a Medicina l’anno seguente. Pochissimi quelli che molleranno del tutto in caso di bocciatura. D’altronde, la maggior parte dei candidati proviene da bocciature precedenti: il 22% dichiara di non essere fresco di diploma, ovvero di essere già al secondo tentativo, mentre un 12% è al terzo.

Tra chi vuole ritentare, pochi studieranno tutto l’anno solo ed esclusivamente per il test del 2017, la maggior parte si preparerà mentre studia qualcos’altro o lavora. Solo il 3% è disposto a fare il salto all’estero, ovvero iscriversi senza selezione alle università dell’Europa dell’est per rientrare in Italia al secondo anno con il trasferimento di sede di studi. Tanti ragazzi sosterranno almeno due test di ingresso, per lasciarsi un “piano B” in caso di fallimento in Medicina. C’è però da dire che spesso questi ragazzi che tentano facoltà alternative (medicina, biologia, infermieristica) col tempo preferiscono continuare la loro carriera alternativa piuttosto che tornare a tentare Medicina. Tutto ciò in attesa dei cambiamenti che erano stati promessi per il 2016 (tra cui la sospensione del test di ingresso fino al terzo anno) e che ancora, però, non si vedono.

admin

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