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Alzheimer, nuove speranze dalla ricerca a lungo termine

Uno studio recentemente pubblicato su “Nature” ha evidenziato come le ricerche sull’Alzheimer siano quasi ad una svolta. Ci si sta sempre più avvicinando alla cura che tutti attendiamo, e sebbene ci vorranno ancora anni prima di avere in commercio un farmaco risolutore la strada sembra dover portare proprio a questo risultato. Occorrerà pazienza, dunque, e altri test oltre a quelli già effettuati.

Ad oggi sono stati sottoposti al trattamento 2700 persone tra Americhe, Europa e Asia e la sostanza usata per combattere le placche amiloidi, prima causa della malattia, è Aducanumab, un farmaco che ha già dimostrato di riuscire a sbriciolare le placche. Placche che tuttavia NON sarebbero le uniche responsabili. E’ vero che hanno un’azione negativa sulla memoria e sulla vita dei neuroni, ma è anche vero che la loro azione è accentuata da altri grovigli neurofibrillari sui quali si sta puntando l’attenzione della ricerca. Mentre si tenta di capire i ruoli vecchi e nuovi delle sostanze che scatenano l’Alzheimer, il farmaco Aducanumab è stato infuso nei volontari una volta al mese per un periodo massimo di quattordici mesi. I risultati positivi -già registrati nei test sugli animali- sono stati incoraggianti.

I ricercatori che hanno raggiunto questo obiettivo, quasi tutti dell’Università dell’Arizona (USA), la definiscono la scoperta più importante degli ultimi 25 anni in merito alla lotta all’Alzheimer e prevedono un suo interessante sviluppo negli anni a venire. Saranno gli altri confronti con altri campioni di pazienti e con i gruppi di controllo a dire che davvero il farmaco funziona su tutti o se ha azione individuale. Al momento si può solo sperare che il lavoro in previsione per i prossimi anni porti risposte positive. Di Alzheimer soffre sempre più gente nel mondo, anche a causa dell’aumentare dell’età media e della lunga sopravvivenza degli anziani. Malattia difficilmente gestibile dai familiari, perché stravolge la personalità del soggetto e va avanti per le lunghe.

admin

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