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Per non sentire il pizzico dell’ago, trattenete il respiro

E’ il nostro incubo da piccoli, e anche da adulti non è che la amiamo così tanto. E’ la siringa, la puntura, l’iniezione… il metodo più geniale di inserire farmaci in corpo in modo rapido e diretto, eppure il più temuto dal mondo. Si vedono spesso scenette comiche di omaccioni forzuti e coraggiosi, che poi svengono davanti alla siringhina del vaccino anti influenzale!

La paura dell’ago è qualcosa di atavico, è probabile che il nostro DNA se la porti dietro dai tempi delle caverne in cui si lottava e ci si uccideva con le lance appuntite, o tempo in cui una scheggia nella carne causava dolori e infezioni mortali. E questa paura spesso ci porta a sentire un dolore esagerato, durante l’iniezione, che non si può mai provare davvero. In effetti, spesso il dolore che si sente (più un bruciore che altro) è dovuto al tipo di farmaco che entra in corpo, non all’ago. La dimostrazione sta in un esperimento condotto qualche tempo fa da alcuni psicologi europei.

Separando un gruppo di volontari, li si sottoponeva in momenti e situazioni diverse a una prova dolorosa: la puntura del dito indice. In alcuni casi si chiedeva loro di respirare lentamente durante la prova, in altri di trattenere il respiro e in altri ancora non gli si chiedeva nulla. Si è visto, alla fine, che chi tratteneva il respiro (per un ordine ricevuto o per reazione spontanea) percepiva un dolore 20 volte minore rispetto a chi respirava normalmente. E’ possibile che il trattenere il respiro calmi l’ansia del momento, oppure che ci permetta di concentrarci e dunque di distinguere razionalmente il “pizzico” di un secondo solo dal bruciore che può venire dopo. In ogni caso, l’esperimento ha confermato che per non sentire “l’impatto” con l’ago la scelta migliore è trattenere il respiro. Un altro metodo che potrebbe funzionare è guardare l’operazione (se l’iniezione è sul braccio, ad esempio) e capire il momento esatto in cui l’ago entra nella pelle così da anticipare la sorpresa del pizzico. E se non siete omaccioni coraggiosi… magari non rischierete nemmeno di svenire dalla paura!

admin

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