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La nuova terapia dell’italiana Chiesi contro la BPCO

Diversi studi sono stati condotti per combattere la BPCO, una malattia respiratoria che si caratterizza per la continua ostruzione dei bronchi con conseguenti infiammazioni. Chi ne soffre ha tosse continua, peggiora in presenza di fonti inquinanti e soprattutto diventa un disturbo cronico che invalida la vita in buona parte del quotidiano. La ricerca, ultimamente, ha valutato l’applicazione della terapia curativa tramite un inalatore particolare.

La terapia viene dal centro di ricerca della azienda italiana Chiesi, e consiste in un inalatore in grado di vaporizzare il farmaco in modo talmente fine da consentire alle particelle di raggiungere parti profondissime dei polmoni, placando i sintomi e riducendo le infiammazioni di molto. L’inalatore serve ad applicare una nuova terapia farmacologica detta “tripla fissa extrafine” (che utilizza ICS/LABA/LAMA invece del semplice ICS/LABA precedente).
Dopo l’applicazione di questa terapia, con l’inalatore della Chiesi, si è visto che intorno alla 26a settimana i soggetti registravano una migliore funzionalità polmonare al mattino, quando di norma la malattia è peggiore, ma anche un miglioramento sensibile due ore dopo la terapia. Dai questionari rilasciati dai pazienti, si nota che a fine terapia la percezione di miglioramento era aumentata di 4 unità. La novità introdotta dalla Chiesi Farmaceutici con questa idea è il fatto di inalare con una sola mossa ben tre principi curativi, che prima dovevano essere presi singolarmente. Questo non solo ha favorito un rapido miglioramento generale ma ha anche invogliato i malati a usare l’inalatore, facilitando anche la loro vita. Ciò permetterà anche di avere un notevole risparmio a livello di acquisti farmaceutici, con un “cocktail” di farmaci che si può avere in un’unica volta.

admin

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