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Eutanasia o fede? Cosa c’è dietro i “risvegli miracolosi”

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L’ultimo caso di “risveglio miracoloso”, quello della donna palermitana di 60 anni che ha ripreso conoscenza ottimamente dopo ben 4 anni di coma, riporta alla ribalta l’eterna polemica sul distacco della spina, sull’eutanasia e sulla fede che salva. Rosalba si è svegliata perché non era mai davvero stata in coma profondo? Lo era ma è stata miracolata? Poteva sentire ma non comunicare? Oppure no?

I casi di risveglio “miracoloso” sono tanti nel mondo e in Italia ne ricordiamo alcuni. Ma il caso di Rosalba è unico perché lei, appena ripresa la coscienza, ha subito parlato, cantato e riconosciuto i familiari. Tanti altri non sono stati così fortunati. Ricordiamo un altro siciliano, Salvatore Crisafulli: dopo un incidente rimase due anni in coma, poi ne uscì grazie a un segnale inviato con gli occhi che fece capire ai medici che era vigile e presente, nonostante la paralisi quasi totale. Salvatore rischiò anche lui il “distacco delle macchine” che lo tenevano in vita e da allora si discute del dubbio legato all’eutanasia in questi casi. Ma ricordiamo anche la torinese Greta Vannucci, due anni di coma dopo un incidente, poi la magnifica ripresa. Entrambi questi pazienti, però, sono morti precocemente alcuni anni dopo il “risveglio”.

Meglio è andata a Massimo Tresoldi, milanese di 20 anni che entra in coma dopo un incidente e viene accudito per quasi dieci anni dalla madre, dopo un lungo inutile ricovero in ospedale. Alla soglia del suo trentesimo compleanno, Massimo si risveglia e migliora a tal punto da recuperare pienamente la propria vita! E se la mamma di Massimo avesse perso le speranze e avesse staccato la spina dopo due o tre anni? Il dibattito è molto delicato, anche perché i medici insistono che il come vigile o semi vigile non è come il coma profondo. E se il segnale cerebrale è piatto, un risveglio non potrà avvenire mai. Altri casi eclatanti parlano anche di risvegli miracolosi avvenuti all’estero, dopo cinque o dieci anni. Ma il recupero di tutta questa gente è stato lento e graduale. Rosalba invece ha stupito tutti, per questo verrà monitorata e “studiata” da tutti i medici dell’istituto messinese dove il “miracolo” è avvenuto.

admin

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