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L’inquinamento nel cervello

L’inquinamento ci entra dentro. Non è più soltanto una ipotesi ma una certezza, come ha dimostrato lo studio dell’Università di Lancaster pubblicata sulla rivista scientifica PNAS. La ricerca ha preso in esame alcuni abitanti delle città più inquinate del pianeta, come Città del Messico, mettendoli a confronto con gli abitanti di realtà mediamente inquinate come Manchester e di altri luoghi più puliti. Molti soggetti erano deceduti nel tempo per cancro, problemi cardiaci ma tanti altri anche per malattie neurodegenerative.

Analizzando i frammenti di cervello prelevati a chi era morto per patologie legate alla sfera cerebrale, la presenza di particelle inquinanti era stata subito evidente. Sono state trovate grandi quantità di nano-particelle di ossidi di ferro di forma sferica, diversi da quelle del ferro che si trova in natura nel nostro corpo (a forma di cristallo). Insieme a questi residui anche tracce di platino, che si trova nelle marmitte delle auto. L’inquinamento era già stato trovato dentro i capelli, dunque assimilato pienamente dall’organismo. Ma trovarlo in presenza massiccia anche nelle cellule del cervello è un allarme ancora più preoccupante.

Le particelle inquinanti sono talmente sottili che possono volare anche per chilometri ed essere assorbite oltre le barriere biologiche come le membrane nucleari, la placenta, perfino il DNA. Possono trasmettere la loro azione nociva per via genetica e possono condizionare le funzioni del cervello, arrivando anche a favorire malattie come l’Alzheimer o il Parkinson. Su queste ultime però non c’è vera certezza, perché se “il legame con le malattie neurologiche è dato dal fatto che il ferro libero, contenuto nelle particelle inquinanti, facilita la formazione di radicali liberi che alterano tutti i componenti della cellula” spiegano gli esperti, non è altrettanto sicuro che basti questo a scatenare le placche che poi provocano l’Alzheimer. Si stanno conducendo altri studi per avere conferme o smentite, in particolare relativamente agli effetti a lungo termine di malattie legate all’inquinamento che possano riflettersi, dopo alcuni anni, sul cervello.

admin

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