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Influenza: forse arriva in anticipo

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L’influenza 2017 potrebbe arrivare in largo anticipo, potrebbe già essere qua tra noi. Infatti, un ceppo di specie A sottotipo H3 è stato rilevato nel tampone faringeo di un bambino di tre anni di origine marocchina arrivato con i genitori alcune settimane fa su uno dei tanti gommoni di disperati. Data la provenienza del piccolo e dato l’inusuale periodo è meglio non parlare subito di “allarmi”, in quanto potrebbe essere un caso isolato.

BRONCHI E POLMONI
Sicuramente si tratta di una forma di influenza pesante, che interessa bronchi e polmoni
e che comporta almeno sette giorni di terapia prima di poter dire che è tutto passato. Il bimbo si è ammalato qualche giorno fa ed essendo stato accolto in una struttura di Parma è nell’ospedale di quella città che il virus è stato isolato. Si tratta ora di aspettare e capire se è una forma influenzale dovuta agli stenti patiti dal bambino o se è già l’inizio della classica epidemia invernale. Nell’attesa si può ricominciare a parlare di vaccinazione, dato che non è mai troppo tardi per farlo.

IL VACCINO
Il vaccino lo scorso anno ha praticamente “annullato” la stagione influenzale
, con pochissimi casi registrati, a conferma che questa è l’arma migliore contro le malattie stagionali. Col vaccino non si è completamente esenti dall’ammalarsi, ma se ci si ammala si guarisce più in fretta. I consigli sono sempre i soliti: vaccinatevi, curatevi, non fate gli “eroi” se avete la febbre, non frequentate posti affollati nel periodo epidemico. Al solito ci si attende che l’influenza cominci dai bambini nelle scuole e si estenda dopo ad adulti e anziani. Se verrà confermata la presenza di questo virus “marocchino” insieme a possibili varianti patogene capiremo quale vaccino consigliare e in che tempi.

admin

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