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Ma il deodorante… serve per davvero?

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Alcune palestre lo impongono come regola di spogliatoio: portare sempre il deodorante con sé. Perché la puzza di sudore dà fastidio, indubbiamente, e lo dà sia alla persona che suda sia a chi le sta accanto. La sudorazione, per tutti, è data da età, clima, stress, affaticamento, alimentazione e cambia –nei termini dell’odore– anche in base al tipo di pelle (nera, bianca, mulatta che sia). Nessuno è esente da questo disagio, per cui si deve imparare a limitarlo. Ma il deodorante… serve per davvero?

L’emissione di sudore riguarda ascelle, fronte, mani e piedi in linea generale, ma anche la schiena e il ventre e l’inguine. Questa sudorazione poi può essere influenzata dalle tossine che emettiamo insieme all’acqua, determinate da ciò che mangiamo o beviamo. Il cattivo odore della sudorazione è dato dal proliferare dei batteri che però non sempre sono negativi… infatti nella sudorazione del pube, l’odore che essi producono può causare lo stimolo sessuale in chi lo annusa. Tuttavia sì, è fastidioso. E come si fa a capire se e cosa usare per fermarlo?

I deodoranti sono di vario tipo: ci sono quelli SEMPLICI, che coprono i cattivi odori senza però agire alla base della loro formazione, quindi NON eliminano il problema; poi abbiamo gli ANTITRASPIRANTI che riducono l’attività delle ghiandole sudoripare del 20 – 50% e contrariamente a un normale deodorante si applicano una massimo due volte a settimana, e sempre previa igiene personale. In casi di sudorazione cronica, problema imbarazzante di molte persone ansiose, delle iniezioni di tossina botulinica agiscono proprio sulla causa, diminuendo la sudorazione dalle ghiandole. Tuttavia questo metodo è MOLTO DOLOROSO.
Gli esperti consigliano di preferire deodoranti semplici, ma senza essenze profumate per evitare allergie e che non disturbino il ph naturale della pelle.

admin

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