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In Sicilia pure i vescovi contro il depotenziamento ospedaliero

I tagli sanitari che colpiscono ospedali di tutta Italia, in Sicilia sono percepiti come vere e proprie ghigliottine. Tagliano via anche vite umane, perché la regione, contrariamente ad altre in Italia, ha un territorio complesso dove non sempre la vicinanza in termini di chilometri corrisponde fisicamente al vero. Sulle Madonie, un ospedale “a soli 10 km” potrebbe voler dire un’ora di strada tra curve pericolose. E le isole minori, in caso di mare grosso? Non potrebbero soccorrere nemmeno una bronchite senza un ospedale.

“Adesso è tempo di discutere. Con tutti gli assessori, con la coalizione, con il ministero della Salute e soprattutto con i territori, con i sindaci e con i manager” così il presidente della Regione, Crocetta, che ha appena accolto Renzi e la stipula del patto tra governo e Sicilia. I soldi vanno bene, ma il modo di applicarli fa tremare numerosi comuni perché con il nuovo piano di depotenziamento sanitario salterebbero 150 reparti. A volte colpendo piccoli ospedali locali già pesantemente ridotti nelle loro potenzialità. Perfino i vescovi dell’isola hanno voluto scrivere un appello contro questi mostruosi interventi che rischiano di lasciare davvero intere aree senza assistenza medica o ostetrica.

“Il depotenziamento delle strutture sanitarie in Sicilia che garantiscono ai cittadini il diritto alla salute e la paventata chiusura di alcuni presidi ospedalieri, destano apprensione e preoccupazione” dicono i vescovi, sperando anche che “i criteri di riorganizzazione della sanità siano ispirati alla dignità della persona umana, salvaguardando le zone disagiate e periferiche della nostra regione”.. E non funziona la giustificazione che è stato tutto deciso dall’alto, perché la Sicilia ha uno Statuto Speciale che dovrebbe funzionare da molti anni, ma che nessuno ha mai davvero applicato. Uno Statuto che consente di prendere molte decisioni autonome. E dovrebbero saperlo meglio di tanti altri i parlamentari siciliani a Roma che, pur conoscendo i problemi dell’isola, invece di intervenire a favore sostengono gli attacchi contro di essa.

admin

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