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La “truffa dello zucchero” in relazione alle malattie cardiache

Esistono notizie che un divulgatore attento non darebbe mai in pasto al web. Sono quelle notizie secondo cui una sostanza, un oggetto, qualcosa che fino a ieri era fonte di ogni male all’improvviso diventa benefico. Succede spesso, anche ad anni alterni. Prima il caffè fa male, poi addirittura cura i denti… prima il vino uccide, poi fa bene al cuore e così via. Bisogna informarsi bene prima di dichiarare determinate cose anche perché dietro potrebbero esserci truffe gravissime…

L’ASSOLUZIONE DELLO ZUCCHERO
Truffe come quella scoperta da alcuni ricercatori americani della University of California di San Francisco che analizzando certi studi del 1960 hanno verificato come molti dati relativi alle malattie cardiache siano stati modificati ad arte, dietro “pagamento” delle aziende dello zucchero, allora in forte espansione. Gli autori della truffa sono quasi tutti morti, quindi difficilmente pagheranno, ma sicuramente per molti anni si è puntato il dito su burro, olio, panna e altri grassi “dannosi” dimenticando di indagare sullo zucchero. E ciò proprio per lasciare respirare le aziende che lo vendevano nel mondo. Nei primi anni Sessanta, infatti, la scienza stava cominciando a trovare legami tra l’uso eccessivo di zucchero nell’alimentazione e i relativi problemi cardiaci che ne seguivano.

LA STRATEGIA DEI MANAGER
Fu allora che entrarono in gioco i manager delle aziende dello zucchero, che commissionarono letteralmente delle ricerche scientifiche parallele per dimostrare la pericolosità di altri tipi di grassi, in modo che la gente e la scienza stessa distogliessero la propria attenzione dallo zucchero. E di fatto così è avvenuto fino a pochi anni fa. Nessuno badava più ai cucchiaini che metteva nel caffé, ma tutti contavano le calorie di una noce di burro. Oggi si parla ancora dei grassi saturi, ma si torna a parlare anche di zucchero, e con la scoperta di questi documenti “falsati” se ne parlerà ancora di più. Rimane da capire se, nel tempo, altre ricerche relative a interessi di grosse aziende siano state manipolate come questa, e in che termini. Intanto, oggi la OMS torna a puntare sullo zucchero e sulla sicurezza nel suo consumo, stabilendo una soglia massima del 10% di zuccheri e suggerendo che una riduzione fino al 5% (25 grammi al giorno pari a 6 cucchiaini) per il benessere di cuore, cervello e denti.

admin

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