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I consigli sul sesso? Li dà il medico di famiglia

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Gli italiani hanno due grossi problemi col sesso. Il primo, la disinformazione totale che riguarda sia i giovanissimi che gli anziani. Il secondo, la vergogna a parlare dei problemi relativi alla sfera sessuale (eiaculazione precoce o impotenza per gli uomini, anorgasmia o dolori intimi per le donne…). Gli unici ai quali confidiamo i nostri dubbi e i nostri disagi sono gli amici, i quali spesso non possono aiutarci oppure -peggio!- ci aiutano passandoci le loro medicine come se ciò che cura i disturbi di uno sia valido per tutti. Per superare questi ostacoli, gravissimi per una vita sociale normale, i sindacati dei medici stanno da tempo ormai formando i propri iscritti anche a dare consigli sessuali.

Un “sessuologo” in famiglia

La FIMMG, che riunisce sotto la propria sigla i medici di famiglia, ha già organizzato dei corsi allo scopo di formare 30.000 medici su come affrontare tematiche e malattie sessuali. Ora si aggiunge il supporto anche della SIAMS in tal modo si spera di allargare la formazione a tutti i medici di famiglia d’Italia. La gente ha paura o solo imbarazzo ad andare da un perfetto sconosciuto e parlargli di qualcosa di molto privato come un problema sessuale, ma magari avrebbe meno tentennamenti se il medico a cui deve rivolgersi fosse lo stesso che li segue fin da quando avevano 18 anni. Il medico di famiglia conosce bene i propri pazienti, spesso è in confidenza con loro, a volte è un amico… conosce anche le loro reazioni e i loro dubbi per cui è più facile aprirsi in queste condizioni. Ciò non significa che sessuologi e ginecologi hanno finito di lavorare. Anzi… consigliati dal medico di fiducia, le persone si lasceranno visitare con meno timori dagli specialisti.

Anche informazione 

Il medico di famiglia esperto di problemi sessuali potrebbe voler dire anche un aumento della informazione e della prevenzione, soprattutto nei confronti dei più giovani. Il medico di famiglia prende in cura i giovani dai 18 anni in poi, quando termina il ruolo del pediatra, e a quell’età i ragazzi cominciano a capire molte cose sul proprio corpo. Anche qui, però, l’imbarazzo a parlare di “prima volta”, “uso del contraccettivo”, “malattie sessuali” fanno sì che si rimanga nell’ignoranza. Invece, avendo già un medico di fiducia che li conosce, magari riusciranno a confidarsi meglio. E per quanto riguarda gli anziani? Parlare di attività sessuale per un anziano del Duemila non dovrebbe essere tabù … inoltre, data l’età, è bene affrontare il sesso con la massima sicurezza per evitare effetti collaterali spiacevoli come attacchi cardiaci o altro. Anche in questo caso, il dottore che li conosce da una vita (nel vero senso della parola!) sarà un aiuto più prezioso di un estraneo visto per la prima volta.

Grazia Musumeci

Sicilianissima, vivo ai piedi dell'Etna e lavoro dal 1999 sia come traduttrice che come blogger. Le mie passioni, oltre la scrittura, sono la fotografia e la montagna.
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