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Un “vaccino universale” contro tutte le influenze

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Il problema con l’influenza stagionale è quello di capire di che virus si tratta e programmare e realizzare un valido vaccino in tempi rapidi. La ricerca sta lavorando da anni per risolvere questo problema e fare in modo che si trovi un rimedio possibilmente universale, in grado di attaccare e sconfiggere tutti i ceppi influenzali insieme. O per lo meno di poterne affrontare la maggior parte. In particolare, stanno lavorando a questo scopo i laboratori inglesi di Aston e di Lancaster e quelli dell’università spagnola di Complutense, a Madrid.

Contro l’88% dei virus

Lo studio sarebbe già a buon punto, sebbene ancora solo a livello progettuale, ma non tutta la comunità scientifica è convinta della sua validità. I ricercatori inglesi e spagnoli però garantiscono che, una volta portato a compimento, sarà un vaccino efficace contro l’88% dei ceppi virali. Questo perché non si basa sul virus specifico ma sulla capacità universale di tutti i virus di “cambiar faccia” rendendosi quindi introvabili. Se si impedisse questa trasformazione il sistema immunitario individuerebbe subito il nemico e lo sconfiggerebbe al di là del genere o del sottotipo. Il lavoro di ricerca finora si è svolto solo sul computer e ancora sono lontani i test sperimentali dal vivo ma a primo impatto sembra possa funzionare.

Armi segrete

“I componenti di questo vaccino potrebbero essere piccoli frammenti dei virus dell’influenza, chiamati epitopi” dicono gli esperti. Questi sono elementi che il sistema immunitario già conosce e la ricerca sta puntando sul fatto di selezionare quelli comuni a tutte le popolazioni del mondo. Sarebbero queste le “armi segrete” di cui si servirà il vaccino universale ed è questo che si andrà a sperimentare un domani nei laboratori, usando stavolta virus veri e farmaci veri. Il problema è però la poca fiducia che la scienza pone in questo progetto. Molte le critiche arrivate sui laboratori coinvolti, non solo perché di vaccini universali si parla da secoli senza mai concludere nulla… ma anche perché le “prove” finora raccolte solo via computer non aggiungono nulla di nuovo né spiegano qualcosa di davvero valido. Per questo si è tutti ansiosi di vedere i primi risultati delle prove fisiche di queste teorie.

Grazia Musumeci

Sicilianissima, vivo ai piedi dell'Etna e lavoro dal 1999 sia come traduttrice che come blogger. Le mie passioni, oltre la scrittura, sono la fotografia e la montagna.
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