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Vaccinazioni in calo: Italia in pericolo

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Quando i vaccini furono “scoperti”, nel 18° secolo, si moriva per un raffreddore, per il morbillo e per decine di malattie sessualmente trasmissibili. La protezione introdotta con questi metodi preventivi che, ricordiamo, utilizzano una versione indebolita del virus responsabile della malattia per permettere al nostro sistema immunitario di riconoscere quello più potente, ha salvato negli ultimi tre secoli milioni di vite umane.

Perché è importante vaccinarsi

Non tutti possono vaccinarsi. Alcune persone, per problemi di malattie pregresse o di età, non possono sottoporsi ai vaccini. Se la popolazione sana si protegge, vaccinandosi, evita di ammalarsi e di trasmettere il contagio a questi soggetti deboli. Insomma, protegge se stessa e i propri cari. Oggi, al di là del vaccino anti influenzale che è sempre consigliato ma non obbligatorio per tutti, esistono malattie come le esantematiche, come la meningite, l’epatite o il papillomavirus che possono portare gravissimi danni nel mondo. Ne sa qualcosa la Toscana, che da tre anni ormai combatte contro troppi casi di meningite al punto da aver reso il vaccino obbligatorio. Ma ne sanno qualcosa anche gli adulti colpiti dal morbillo, che preso da bambini ha una sua gravità specifica ma se preso da adulti può avere conseguenze perfino mortali. E le epatiti e il papillomavirus, per chi ha una vita sessuale attiva, sono fonti di contagio non indifferenti.

Italia sempre più indietro

In Italia siamo indietro di anni, rispetto al resto del mondo. A causa della ignoranza diffusa, della cattiva informazione e dei “santoni” del web presi come vangelo, le vaccinazioni sono in calo soprattutto per le esantematiche ma anche per le epatiti. Ciò significa che il nostro Paese è esposto più di altri al pericolo morbillo, al pericolo rosolia (che per le giovani donne significa anche sterilità!), e per il virus Hpv che può trasmettersi durante i rapporti sessuali sia alle donne che agli uomini e può avere sviluppi futuri in cancro all’utero o infezioni al pene. Lo chiamano “effetto gregge”, ovvero dar retta al primo che posta una notizia falsa sui social e non solo credergli ma diffondere la notizia tra parenti e amici. “Non vaccino mio figlio perché la vicina di casa mi ha detto che fa male”… con buona pace del medico, del pediatra e di tre secoli di ricerca medica che ha salvato vite umane. In passato. Quando si era meno chiusi mentalmente.

Grazia Musumeci

Sicilianissima, vivo ai piedi dell'Etna e lavoro dal 1999 sia come traduttrice che come blogger. Le mie passioni, oltre la scrittura, sono la fotografia e la montagna.
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