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I farmaci generici ci curano da 20 anni (ma la gente non si fida)

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Vent’anni fa il primo farmaco “generico” faceva la sua comparsa in farmacia e veniva guardato con sospetto e sufficienza dalla popolazione. Oggi si tirano le somme di questa idea che è nata soprattutto per permettere il risparmio e aiutare chiunque a curarsi, infatti il farmaco generico offre lo stesso principio curativo di uno “di marca”, e dunque in assenza del nome famoso costa meno … ma cura bene ugualmente. Non tutti però lo hanno capito e oggi ci si chiede se sia mancata l’informazione o la fiducia in generale.

Un risparmio di 4 miliardi

Perchè dovrei comprare una medicina che non si chiami Roche, Citrosodina, Enterogermina? Perchè fidarmi di un nome stranissimo, quasi impronunciabile? Le persone diffidano dalle trovate mediche perché non le capiscono, eppure le spiegazioni sono state date… all’epoca e nel tempo. Dietro quei nomi tanto rassicuranti, dietro un Oki o un Moment Act ci sono principi chimici che non cambiano se cambia la marca o se la marca non c’è proprio. E’ come dire che una macchina non cammina se non si chiama Fiat… il motore c’è sempre, dunque cammina ugualmente.  Il farmaco generico, nudo nella sua semplicità, ha fatto risparmiare agli italiani e allo stato 4 miliardi di spesa farmaceutica. Insomma, se avete più soldi in tasca è anche merito di queste medicine “senza nome”. Perché quando scegliete un prodotto di marca, pagate la differenza sul marchio mentre se tale marchio non c’è pagate solo il composto con cui è fatto il medicinale.

Differenze sul territorio

Ovviamente il classico problema italiano si ripropone anche qui e ci sono differenze tra le regioni. Per esempio tra Sud e Nord, il generico si usa più in Lombardia, in Veneto che non in Campania o Calabria. Il che è strano dato che al Sud si guadagna di meno … però è proprio al Sud che la gente “non si fida” e stenta ad aprirsi alle innovazioni. Il generico è una innovazione che viene incontro alle esigenze del cittadino e funziona come il prodotto di marca, nè più nè meno. Vent’anni dopo l’introduzione di questi farmaci, la situazione è migliorata. Ormai il generico ha preso piede sebbene ancora non come ci si aspettava, ancora con poca accelerazione. Le imprese che li producono stanno crescendo sul mercato (ricavi +42%, valore aggiunto +28,4%, numero di dipendenti +12,6%, retribuzioni +26%) segno che la gente sta cominciando ad apprezzare i prodotti e ad adottarne l’uso costante.

Grazia Musumeci

Sicilianissima, vivo ai piedi dell'Etna e lavoro dal 1999 sia come traduttrice che come blogger. Le mie passioni, oltre la scrittura, sono la fotografia e la montagna.
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