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Osteosarcoma battuto con un osso “creato ad arte”

chirurgia

L’intervento incredibile è avvenuto due anni fa ma hanno giustamente aspettato a dare la notizia. Si voleva essere certi che il paziente fosse davvero guarito del tutto. E così è stato. Il paziente era un bambino di 6 anni di Torino, affetto da un raro tumore alle ossa, un tipo di osteosarcoma “primitivo del femore distale”, malattia che ha una casistica molto bassa ma che ha azione devastante sullo scheletro. La fortuna del piccolo paziente è stata quella di averla diagnosticata per tempo e di trovarsi all’Ospedale Regina Margherita.

Dall’omero al femore

Il lavoro dei medici che hanno tentato questa operazione innovativa è cominciato asportando la parte di osso malata e accertandosi che il tumore non si fosse esteso oltre. Una volta tolto l’osso malato, c’era la sicurezza che la malattia non sarebbe progredita ma il bambino sarebbe rimasto zoppo per sempre. La seconda parte dell’operazione ha visto la scelta di un osso compatibile con quello di un bimbo così piccolo, e si è deciso per un omero proprio per la forma e le dimensioni. L’omero, proveniente dalla Banca dei Tessuti Muscoloscheletrici del Piemonte, è stato rivestito da una copertura ceramizzata per essere resistente nel tempo ed è stato impiantato nella gamba del bambino. Dopo di che però si è dovuto attendere molto tempo per avere la certezza dei risultati.

Un successo

Il bambino ha infatti proseguito le terapie anti tumorali per evitare il ritorno del cancro, e nel frattempo si è dovuto verificare che non ci fosse rigetto, che l’osso nuovo crescesse bene, che il piccolo potesse tornare a camminare e così via. Soltanto adesso si è avuta la diagnosi di una guarigione completa e il fatto è stato comunicato alla stampa.  Torino è una delle eccellenze mondiali nel campo della ricostruzione protesica e dell’ortopedia. I ricercatori della Città della Salute sono stati anche premiati negli Stati Uniti per i loro studi e per i risultati ottenuti. A questi adesso si aggiunge questo nuovo successo che proietta questa realtà medica italiana davvero ad altissimi livelli. Ma i medici torinesi non  badano tanto ai premi e alle pubblicazioni, per loro è importante salvare vite umane e aver strappato un bambino al cancro è la vittoria più bella di tutte.

Grazia Musumeci

Sicilianissima, vivo ai piedi dell'Etna e lavoro dal 1999 sia come traduttrice che come blogger. Le mie passioni, oltre la scrittura, sono la fotografia e la montagna.
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