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Menopausa? Non è una malattia

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Le italiane hanno paura della menopausa, lo si è capito da un sondaggio promosso dai ginecologi e reso noto in questi giorni al convegno romano della SIGO, l’unione dei medici ginecologi italiani. Non dicono espressamente di temerla, ma valutano in modo esagerato i sintomi tipici di questo “rito di passaggio” del corpo … gli sbalzi di umore, le vampate di calore, la tachicardia eccetera. Molte si sentono “malate”, tante rinunciano alla vita sociale perché non sanno come gestire il cambiamento. Eppure la menopausa non è una malattia, non lo è mai stata.

Mancanza di informazioni

Dovremmo chiedere alle nostre nonne come si affrontava la menopausa un tempo. Con un po’ di malinconia, forse, perchè “arrivava la vecchiaia” ma nulla di più. Una donna che lavorava nei campi, o che gestiva otto figli, o che oveva spostarsi a piedi o in bicicletta ogni giorno non aveva tempo di “sentirsi malata” e gestiva la menopausa come un evento naturale normale. Oggi, invece, la mancanza di informazione sta creando falsi miti sbagliati. Oggi, otto donne su dieci vorrebbero capire di più. In menopausa alcuni rischi aumentano in proporzione… per esempio il rischio cardiaco e oncologico, ma spesso per via di situazioni precedenti che con il cambiamento peggiorano (ad esempio, il peso in eccesso, il vizio del fumo, lo stress). E’ certamente importante controllare il colesterolo, la pressione, fare i dovuti controlli a ovaie  al seno per accertarsi della propria salute ma questo non deve essere vissuto come un “malanno” ma come l’aiuto del progresso… una cosa che le nonne non avevano.

Menopausa è bello

La menopausa ha pure i suoi bei vantaggi, quindi perché temerla? Passati i primi disturbi, il corpo si assesta e i vive un periodo nuovo della vita, anche migliore. Pensate solo alla possibilità di fare sesso senza la preoccupazione di una gravidanza! Il desiderio dei 45 anni è forse più pieno e maturo di quello dei 18 anni ma anche meno pericoloso. E poi… terminano i dolori e le emorragie mestruali, terminano gli sconvolgimenti umorali iniziati con l’adolescenza. Insomma, basta tenere sotto controllo la salute una volta l’anno e poi si può godere la vita che non è per niente “finita” ma anzi … ricomincia! Molte donne, in questa fase, viaggiano, riprendono gli studi, trovano un nuovo lavoro o un nuovo amore. L’informazione è sempre utile e difatti, come dice la AIOM, “Nelle prossime settimane distribuiremo in tutti gli ambulatori di ginecologia materiale informativo. Proseguiremo poi con altre iniziative nazionali per fornire a tutte le donne gli strumenti formativi e i rimedi più adatti a preservare il benessere psico-fisico anche dopo i 50 anni” . Ma per il resto … sorridete alla vostra (nuova) vita!

Grazia Musumeci

Sicilianissima, vivo ai piedi dell'Etna e lavoro dal 1999 sia come traduttrice che come blogger. Le mie passioni, oltre la scrittura, sono la fotografia e la montagna.
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