Home » Benessere » Staminali attivano una proteina che cura l’ictus

Staminali attivano una proteina che cura l’ictus

cervello-2

Nel mondo della ricerca si sapeva già che le cellule staminali neurali possono migliorare ed accelerare il recupero delle funzioni cerebrali in ripresa dopo un ictus. Oggi uno studio italiano del San Raffaele di Milano illustra al mondo, tramite un articolo sul Journal of Neuroscience, come questo meccanismo avviene, come funziona. Tutto partirà da una iniezione che immetterà nel sangue le cellule staminali di tipo neurale le quali, una volta raggiunto il cervello, produrranno una proteina “fattore di crescita” dell’endotelio vascolare.  

Come funzionano queste cellule

Ormai sappiamo quasi tutti come funzionano le cellule staminali. Sono quelle cellule che ognuno di noi ha nella fase embrionale e che man mano diventano le varie parti del nostro corpo “programmandosi” ognuna uno scopo diverso. Con la ricerca moderna si è capito come programmare tali cellule in laboratorio, letteralmente “creando” degli organi nuovi dal nulla. Le staminali neuronali reagiscono anche ai microambienti in cui sono mandate, capendo da subito quale genere di neurone diventare o quale azione compiere dentro il cervello. In alcune situazioni, le cellule staminali trapiantate si differenziano in neuroni e sostituiscono quelli danneggiati  mentre in altre si limitano solo a produrre sostanze protettive, senza trasformarsi.

Come funziona con l’ictus

Il caso della riparazione post ictus funziona come la seconda situazione descritta. Le cellule non devono per forza diventare nuovi neuroni, si limitano a regolare la produzione di proteina VEGF, la quale -hanno scoperto i ricercatori italiani- svolge un’azione finora sconosciuta cioè attivare gli astrociti – cellule a forma di stella che supportano i neuroni e il cui funzionamento dopo ictus risulta compromesso. Da qui comincia la ricostruzione che porta lentamente le funzioni cerebrali a ripartire, recuperando la plasticità cerebrale perduta. Perché questo processo funzioni però occorre una attenta prevenzione perché solo nelle prime ore dopo l’ictus i tessuti intorno al danno cerebrale sono elastici quanto basta per essere recuperati.

 

Grazia Musumeci

Sicilianissima, vivo ai piedi dell'Etna e lavoro dal 1999 sia come traduttrice che come blogger. Le mie passioni, oltre la scrittura, sono la fotografia e la montagna.
x

Guarda anche

seno-1

Menopausa: perché potrebbe far male ai polmoni

Arriva dalla Norvegia, Università di Bergen, una notizia che mette in ansia il mondo della ...

Condividi con un amico