Home » Benessere » AIDS: riabilitato Gaetan Dugas, per 30 anni considerato “l’untore”

AIDS: riabilitato Gaetan Dugas, per 30 anni considerato “l’untore”

sangue-2

C’è un ragazzo che per 32 anni è diventato un simbolo negativo per il mondo. Gaetan Dugas, trentenne deceduto nel 1984 e additato da tutti gli Stati Uniti e dal resto del pianeta come “l’uomo che portò l’AIDS in occidente”, il famoso PAZIENTE ZERO da cui partì l’epidemia mortale contro la quale combattiamo da più di trent’anni. Eppure oggi crolla anche questo ingiusto marchio di infamia. Dugas non ha “dato inizio” proprio a niente, anzi … si scopre che l’AIDS circolava già in mezza New York dai primi anni Settanta.

L’AMORE LIBERO INCONTROLLATO

Erano gli anni dell’ “amore libero”, degli “hippies” e dei figli della pace e dei fiori, anni in cui condividere il sesso col primo venuto era normale, naturale. Così quindi, in una città ignorante e spaventata, si è diffuso il virus mortale che poi ha portato Gaetan Dugas a essere sì il primo paziente noto alle cronache ma non il primo in assoluto. Lo scopriamo oggi grazie alle analisi molecolari, che hanno permesso agli scienziati americani di studiare anche residui di virus Hiv e anche ad anni di distanza, ovvero dopo il suo deterioramento. Si è quindi risaliti agli anni Settanta, periodo in cui tutti credevano che l’AIDS non esistesse. Invece esisteva ed era appena arrivato da un’isola dei Caraibi.

DALL’AFRICA AI CARAIBI

Il ceppo che circolava a New York da così tanto tempo proveniva dai Caraibi dove, a sua volta, era arrivato moltissimi anni prima dall’Africa. Qualcuno lo aveva contratto, di sicuro inconsapevolmente, e portato con sé in corpo fino agli Stati Uniti. Poi col “sesso libero” era stato facile diffonderlo. Il povero Dugas lo contrasse dieci anni dopo, ma fu lui uno dei primi casi a finire sotto osservazione e sotto cura. C’era già stato il caso dell’attore californiano Rock Hudson e il giovane Dugas era il primo caso noto “fuori dalla California”… OUT of California. Ecco perché quella “O” accanto al suo nome. Stava per “out”, non per zero. La cattiva interpretazione di un giornalista portò a una persecuzione mediatica e a una falsa accusa che ha reso un inferno gli ultimi giorni di un ragazzo innocente.

Grazia Musumeci

Sicilianissima, vivo ai piedi dell'Etna e lavoro dal 1999 sia come traduttrice che come blogger. Le mie passioni, oltre la scrittura, sono la fotografia e la montagna.
x

Guarda anche

lite-3

Ecco come la rabbia danneggia il sonno (e la salute)

Se la notte porta consiglio, è bene che questa sia serena. Anche dopo una furiosa ...

Condividi con un amico