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Pericolo morbillo: può essere mortale

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Lo studio è stato condotto negli Stati Uniti, dove negli scorsi tre anni il morbillo è tornato ad essere una minaccia globale, terribile per un Paese grande come un continente. Ma proprio negli USA i vaccini contro le malattie esantematiche sono messi a dura prova dagli oppositori e da chi punta il dito e li chiama “veleni”. Un po’ come succede in Italia, ma in scala maggiore! E così, l’Università della California di Los Angeles (UCLA) ha deciso di portare avanti uno studio approfondito usando anche  i dati di una grande epidemia di morbillo avvenuta in California intorno al 1990.

Morbillo, un problema di grandi e bambini

Fino a non molti anni fa si credeva che il morbillo fosse solo “una malattia da bambini” e che i bambini, con la forza del loro corpo giovane, potessero comunque superarlo. E’ vero, la maggior parte supera la fase della febbre alta e delle macchie sulla pelle, ma dentro il corpo rimangono delle disfunzioni e dei problemi che si manifestano nel tempo. Si sapeva, ad esempio, che un bimbo su 1.700 contagiati da morbillo poteva contrarre Panencefalite Subacuta Sclerosante, un’encefalite progressiva cronica che compare circa 10 anni dopo la guarigione. Oggi le nuove ricerche hanno verificato che la percentuale di bambini con questo disturbo aumenta in base a che età hanno preso il morbillo. Più piccoli erano più facilmente rimanevano segnati.  Ma il morbillo è anche un problema per gli adulti, che se lo contraggono a venti o quarant’anni possono avere conseguenze gravi (a volte mortali) anche nell’immediato.

Il calo dei vaccini

Come la rosolia, la varicella e parotite, il morbillo ha un’ampia diffusione e i contagi avvengono prima nelle scuole.  I vaccini avevano ridotto di molto questo rischio, negli anni Settanta e Ottanta, ma di recente con le voci (quasi sempre false) sulla pericolosità del vaccino per le malattie esantematiche il numero di popolazione esposta è aumentato in modo preoccupante. Basti pensare che solo nel 2013 ci sono stati in Italia oltre 2200 casi!  Paradossalmente, invece di aumentare, dopo questa epidemia in due anni le coperture da vaccino sono scese ancora,  dal 90,5% all’85,3%. Se oggi si ripetesse la stessa epidemia potrebbero ammalarsi 670.000 persone, la maggior parte dei quali bambini. Ma il pericolo sussiste anche per gli adolescenti e per i giovani di età inferiore a 40 anni.  Per cui è importante vaccinare i propri figli contro queste malattie che possono anche causare problemi come sterilità o infiammazioni che si presentano a distanza di anni.

Grazia Musumeci

Sicilianissima, vivo ai piedi dell'Etna e lavoro dal 1999 sia come traduttrice che come blogger. Le mie passioni, oltre la scrittura, sono la fotografia e la montagna.
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