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Dieta: mangiate tra le 8 e le 14 e dimagrirete meglio

Una ricerca del  Pennington Biomedical Research Center (USA) avrebbe appurato che la dieta migliore non è costituita da poco cibo distribuito durante la giornata ma dalle ore in cui viene consumato. Mangiare tutti i giorni tra le 8 e le 14 e digiunare per le ore restanti permette di mantenere un livello di appetito costante e quindi equilibrato, impedendoci di esagerare e quindi di accumulare grassi. Si è arrivati a questa conclusione analizzando il metabolismo di 11 persone (uomini e donne) sovrappeso per un periodo ridotto, ripetendo il test dopo alcune settimane ma in maniera differente.

 

Si bruciano più calorie tra le 8 e le 14

La prima parte del test prevedeva che i soggetti mangiassero per 4 giorni in modo moderato nell’arco di tempo tra le 8 e le 14 e che digiunassero nel resto della giornata. Dopo alcune settimane il test veniva ripetuto, sempre per 4 giorni, ma stavolta mangiando liberamente nell’arco di tempo tradizionale compreso tra colazione e cena serale. I risultati dimostravano che nella prima parte del test le calorie bruciate dai soggetti erano molto maggiori rispetto a quelle registrate nella seconda parte, dunque il beneficio registrato era certamente maggiore.  E non solo… l’appetito si è mantenuto costante nel corso della giornata restante e durante il riposo notturno c’è stato un aumento della consumazione dei grassi corporei. Dati, questi, registrati in maniera molto minore dopo il secondo test.

Non fa sempre bene

Quando il corpo non mangia brucia più grassi, ma se non mangia solo per una parte della giornata -avendo già assunto l’energia necessaria durante le prime ore- questo processo avviene con meno sofferenza da parte della persona. L’abbondante colazione e un pranzo moderato, con un breve spuntino a mezza mattinata caricano meglio l’organismo che arriva sazio quanto basta a cena, al punto che si può anche saltarla. Certo non per tutti va bene questa soluzione. Ci sono soggetti deboli, ansiosi, ipotesi che non potrebbero resistere alle successive 18 ore di digiuno. Le controindicazioni sono dunque per questi soggetti particolari ma anche in generale perché l’esperimento non è ancora stato  verificato nel lungo termine e se nell’immediato gli effetti sono positivi non si sa ancora come reagirebbe l’organismo dopo mesi di questa abitudine.  Sicuramente, se anche dovesse essere dato l’OK a questa dieta non sarebbe aperta a tantissime persone.

Grazia Musumeci

Sicilianissima, vivo ai piedi dell'Etna e lavoro dal 1999 sia come traduttrice che come blogger. Le mie passioni, oltre la scrittura, sono la fotografia e la montagna.
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