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Gravidanza: quali sono i controlli prenatali da fare secondo l’OMS

Quali sono i controlli prenatali più corretti che devono essere fatti per essere certi di non avere problemi ? Dall’Organizzazione mondiale della sanità (OMS) arrivano le nuove raccomandazioni da seguire per le donne in gravidanza con lo scopo di migliorare la qualità delle cure prenatali.

La necessità di aggiornare le linee guida relative ai controlli prenatali è nata dai numeri, ancora troppo alti: nel 2015 303mila donne sono decedute per cause legate alla gravidanza e 2,6 milioni di bambini sono nati morti.

Ecco così che le quattro visite ginecologiche previste dalle vecchie linee guida saranno raddoppiate con un controllo da effettuarsi entro le prime 12 settimane e gli altri programmati a 20, 26, 30, 34, 36, 38 e 40 settimane di gravidanza. Secondo gli esperti dell’Oms infatti un minimo di otto contatti per l’assistenza prenatale può infatti ridurre i decessi perinatali fino a 8 per 1000 nascite.

In generale gli esperti raccomandano alle donne in dolce attesa di dedicarsi all’attività fisica, seguire una dieta sana e variata, assumere integratori di ferro e acido folico, diminuire l’assunzione di caffè e astenersi dal fumo e dal consumo di alcol e droghe.

Valentina Garbato

Siciliana verace, mamma felice da pochi mesi e appassionata di scrittura da sempre. Amo la lettura, la musica, il cinema, gli amici e il buon cibo. Una laurea in giornalismo e tanti sogni ancora da realizzare.

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