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Zika, al via i test sull’uomo negli Stati Uniti

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Si torna a parlare di ZIKA, il nuovo virus trasportato dalle zanzare scoperto in Brasile la scorsa primavera. Un virus che in apparenza non ha allarmato il mondo, dato che le uniche problematiche ad oggi riconosciute sono alcune deformazioni che possono insorgere nei feti solo in caso venga contratto da una donna già incinta. Un caso talmente difficile da verificarsi che l’attenzione della pubblica opinione è passata oltre. Eppure in Brasile c’è stato il boom di bambini nati deformi per colpa di Zika, che si trasmette oltre che con la puntura della zanzara anche per via sessuale. Memori del dramma di Ebola, sottovalutato finché fu troppo tardi, gli Stati Uniti hanno continuato a fare ricerca per trovare cura e vaccini. E oggi ufficialmente danno il via ai test sull’uomo.

Test su 75 persone

Il National Institute of Health americano, che coordina il progetto insieme al Dipartimento della Difesa, ha annunciato che sono già pronti 75 volontari di età compresa tra 18 e 49 anni (l’età maggiormente attiva sessualmente) che riceveranno il prototipo di vaccino. Il campione sarà diviso in due gruppi, uno sperimenterà il vaccino contro Zika e un placebo, l’altro oltre al nuovo vaccino sarà vaccinato anche contro febbre gialla ed encefalite il tutto a 28 giorni di distanza.  Una volta terminata questa parte del test si attenderanno i risultati e poi si procederà alla seconda parte, che prevede altri 4 esperimenti con Zika sebbene ancora non definiti in dettaglio. L’importanza di questi test, e del farli ORA, dipende dalla evoluzione delle scoperte sul virus brasiliano. Se è vero che attacca e causa danno ai bambini nel grembo materno, il dubbio che sia dannoso anche per gli adulti sussiste. Potrebbe infatti essere legato all’insorgenza di patologie cerebrali precoci, come la demenza o il parkinson, in soggetti che lo contraggono per via sessuale da adulti. Il legame con altre malattie, come la encefalite, poi, rende una priorità la ricerca di una soluzione rapida prima che altre “novità” portino allo scoperto altri problemi che più in là potrebbero essere non risolvibili. Ebola ha insegnato al mondo una grande lezione. Non si rimandi mai quello che può essere fatto (o curato) oggi.

Grazia Musumeci

Sicilianissima, vivo ai piedi dell'Etna e lavoro dal 1999 sia come traduttrice che come blogger. Le mie passioni, oltre la scrittura, sono la fotografia e la montagna.

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