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Vaccino contro l’influenza per il 2016/2017: ecco come e chi deve vaccinarsi

Arriverà intorno a Natale, dicono, come tutti gli anni salvo eccezioni (lo scorso anno arrivò in ritardo per via del clima mite) … l’influenza è un appuntamento fisso del nostro inverno e se è vero che non è mortale è certamente fastidiosa e in alcuni casi può anche diventare pericolosa. Questa stazione 2016/2017 sembra peraltro che sarà più fredda del solito. Di influenza non si muore, ma se si è soggetti a rischio, per via di malattie precedenti, dell’età avanzata, di disturbi cardiaci, si può rischiare la vita anche con questi virus “banali”. Per evitare il rischio mortale e per evitare il fastidio stagionale, per tutti noi c’è una sola soluzione: il vaccino. Nonostante le contestazioni, le polemiche e le voci catastrofiste, il vaccino anti influenzale è e rimane l’arma numero uno per proteggersi davvero bene contro la malattia. Vaccinarsi contro l’infulenza significa anche non contribuire a spargere il contagio, aiutando la salute e le casse dello stato!

Chi deve vaccinarsi e chi può fare gratis il vaccino anti influenzale

Il vaccino e in generale la vaccinazione preventiva, come detto, è consigliato per le persone che potrebbero tollerare male l’influenza. Persone anziane, malate, bambini piccoli, lavoratori nel campo della sanità che ne vengono in contatto quotidianamente. Il vaccino non è un obbligo ma è fortemente consigliato per questi soggetti, mentre gli adulti sani potrebbero anche scegliere di non farlo (divenendo però veicolo di contagio a proprio rischio). Per incentivare le vaccinazioni e per ampliare la copertura, le persone a rischio possono avere il vaccino gratis:  tutti coloro che hanno 65 anni o più, gli operatori sanitari (inclusi veterinari), forze dell’ordine, allevatori, donne incinte, bambini di età superiore ai 6 mesi, persone con patologie gravi e familiari di pazienti con patologie gravi. Ma i vaccini sono gratuiti anche per i diabetici, per gli obesi e per chi soffre di malattie al fegato e ai reni, oltre che per i malati di HIV. Per tutti gli altri il costo è abbastanza irrisorio (i vaccino contro l’influenza costa solo 10 Euro!). E’ bene vaccinarsi ora, subito, perché il farmaco agisce entro due settimane e se si contrae l’influenza prima che si sia attivato è del tutto inutile. Quindi fatelo ora che i virus non sono ancora diffusi.

Quali tipi di vaccino contro l’influenza?

I vaccini anti influenzali sono diversi e per questo è bene consigliarsi col proprio medico curante o con un farmacista di fiducia prima di acquistarli. I virus in circolazione di solito sono di tipo A oppure B, o entrambi. Ogni tanto capita (come lo scorso anno) che ce ne siano in giro tre, se non addirittura quattro. Per proteggersi dunque si possono comprare vaccini contro il tipo A (che di solito contengono anche un’azione contro il B) oppure i vaccini quadrivalenti che proteggono contro due virus di tipo A (H1N1 e H3N2) e due virus di tipo B (Victoria e Yamagata). Alcuni vaccini contengono virus influenzali indeboliti e frammentati (vaccino split), altri contengono virus della stessa famiglia ma più blandi (vaccino subunità) oppure contengono antigeni di superficie con un adiuvante oleoso o ad azione intradermica.  I vaccini split (di solito lo sono i quadrivalenti) vanno bene per grandi e piccoli, quelli con adiuvanti per gli over 65. Di norma va bene una sola dose, tranne per casi eccezionali come i bambini (al di sotto dei 9 anni) mai stati vaccinati prima che richiedono un richiamo a un mese dal primo vaccino.

Grazia Musumeci

Sicilianissima, vivo ai piedi dell'Etna e lavoro dal 1999 sia come traduttrice che come blogger. Le mie passioni, oltre la scrittura, sono la fotografia e la montagna.
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