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Depressione, male del secolo: ecco 10 modi per affrontarla

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Uccide più del cancro e degli infarti, anche se la maggior parte delle volte il paziente continua a vivere fisicamente. La depressione ti toglie il motivo per sorridere, per esistere, per sentirti grato alla vita. E cammini per le strade come un morto, come se fossi invisibile, invisibile a te stesso prima che agli altri. La depressione non è un capriccio né una messa in scena, è una malattia riconosciuta -solo da qualche anno!- e nasce da una vera e propria anomalia del cervello. A volte si innesca per colpa di un trauma, come una perdita, un lutto. Altre volte semplicemente va e viene, per tutta la vita. Tristezza cronica che si aggrava man mano, e che può portare al suicidio senza alcun motivo. Era depresso anche Robin Williams, splendido attore comico che ha fatto ridere generazioni (“Mork&Mindy”, “Mrs Doubtfire”, “Jumanjee”, “L’attimo fuggente”….), ricco, benestante, amato e apprezzato che un giorno di agosto si è impiccato al soffitto di casa sua! La depressione si può, anzi SI DEVE, combattere.

Dieci consigli contro la depressione: per i medici

Per affrontarla alcuni esperti hanno stilato un vero e proprio percorso guidato, un “manuale di istruzioni” per aiutare chi soffre di questo male a vivere. La Società Italiana di Psichiatria le ha presentate nel corso del convegno milanese su “Le Depressioni”. Quattro consigli riguardano i medici, altri sei i pazienti. I medici devono, innanzi tutto, FORMARSI BENE alla conoscenza della malattia che varia da individuo a individuo;  devono INFORMARSI sulla situazione, famiglia e ambiente del paziente in modo da VELOCIZZARE i tempi di diagnosi, ancora troppo lenti. Devono anche imparare a PERCEPIRE IL DISAGIO nei tanti (tantissimi) pazienti che ancora si vergognano a parlarne e che spesso lanciano segnali quasi invisibili.

E per i pazienti

I consigli per chi soffre di depressione sono, primo su tutti, CURARSI BENE DA UNO SPECIALISTA che di solito è lo psicanalista o lo psichiatra. Non abbiate vergogna di andarci, non siete “matti” , è solo che il vostro disagio nasce dalla mente e la chiave per arrivare in profondità la possiede questo tipo di medico. In secondo luogo, una volta ricevuta la cura NON INTERROMPETELA MAI DA SOLI, anche se vi sentite bene e pieni di energia. CONDUCETE UNA VITA SANA, anche a livello fisico e alimentare, perché star bene e in forze aiuta a non deprimersi. DORMITE BENE perché la mancanza di sonno alimenta lo stato di prostrazione e la tristezza. ATTENTI AI CAMBIAMENTI tipo perdita di entusiasmo, perdite di memoria, tristezza immotivata e frequente…. confidatevi con qualcuno, non tenetele per voi. PARLATE! e parlate tanto, con persone che possano capirvi e ascoltarvi, siano essi familiari, amici, maestri, o anche soltanto vicini di casa abbastanza sensibili da aiutarvi a sfogare un dolore che per voi è immenso, anche se dall’esterno può apparire inesistente.

Grazia Musumeci

Sicilianissima, vivo ai piedi dell'Etna e lavoro dal 1999 sia come traduttrice che come blogger. Le mie passioni, oltre la scrittura, sono la fotografia e la montagna.

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