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Vaccinazione anti influenzale: la campagna informativa funziona

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Forse quest’anno andrà meglio. Dopo il drammatico calo del 2009 che aveva causato un aumento vertiginoso dei casi di influenza anche negli anni seguenti, in questo fine 2016 pare che la campagna informativa sul vaccino anti influenzale stia avendo successo. In Italia sono già arrivati 185.000 vaccini anti influenzali che, se comprati e fatti tutti, potrebbero quasi azzerare i contagi dei primi mesi del 2017. La previsione per quest’anno è di un paio di milioni di italiani a letto, ma se la vaccinazione continua ad andar bene come in questi primi giorni potremmo avere molti meno malati degli scorsi anni. I virus del 2017 saranno il “solito” Californiano in aggiunta a un nuovo virus Australiano e a un Hong Kong. Un trio che ci può stendere per almeno 7 giorni!

Tutti in fila per la vaccinazione

Le regole non sono mai cambiate: il vaccino è gratis per gli anziani che hanno più di 65 anni e per i malati cronici, come i diabetici, i cardiopatici e coloro che soffrono di patologie dell’apparato respiratorio, per gli operatori sanitari e per le donne incinte (entro il III mese). Il vaccino è consigliato per anziani, malati, bambini e operatori sanitari ma anche per chi lavora con gli animali. La novità dell’anno è che negli ambulatori “si fa la fila”. I medici di famiglia hanno già avuto le prime dosi in distribuzione e a quanto pare la gente sta accorrendo in massa, dando prova di non ascoltare più le voci false e allarmistiche dei “complottisti” che girano sul web. Il vaccino non uccide, non è un veleno, ma una salvezza.

Novità sull’influenza

Altra novità dell’anno è l’aggiunta del vaccino anti pneumococco, un germe che se attacca persone già deboli o malate, indebolite ulteriormente dall’influenza, può causare polmoniti e meningiti anche mortali. Una attenzione in più che si consiglia vivamente per le persone anziane  e per chi combatte ogni giorno con malattie croniche o debilitanti, o con tumori. Il ministro Lorenzin, da parte sua, incentiva la campagna dichiarando di essersi già vaccinata e di aver vaccinato la sua famiglia perché “l’epidemia sarà molto aggressiva ed è bene proteggersi finché si è in tempo”, ovvero prima delle feste di Natale. Il vaccino, infatti, impiega due settimane prima di attivarsi ed è importante vaccinarsi con un certo anticipo.

Grazia Musumeci

Sicilianissima, vivo ai piedi dell'Etna e lavoro dal 1999 sia come traduttrice che come blogger. Le mie passioni, oltre la scrittura, sono la fotografia e la montagna.

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