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La causa della leucemia acuta? Potrebbe essere un virus non umano

Finora sui tumori si è detto di tutto: che sono dovuti a origini genetiche, a fattori ambientali, alimentari, a sostanze nocive come fumo o alcol. Ogni tanto derivano da altre malattie (come la cirrosi epatica o le infiammazioni dell’intestino) ma finora nessuno aveva pensato a un “inquinamento da micro organismi non umani”. La prova scioccante potrebbe venire da uno studio italiano della Università di Milano pubblicato su “Scientific Reports” dove, in collaborazione con l’ospedale “Niguarda”, si sarebbe scoperta una possibile causa “esterna” che scatena il tumore del sangue, in particolare la leucemia mieloide acuta. Di questa malattia si registrano circa 2.000 nuovi casi l’anno, molto spesso colpisce persone giovani o bambini, ma non è raro trovarla nemmeno in adulti. Sulle cause si discute ancora molto, eppure questa scoperta potrebbe rivoluzionare tutto.

Un virus nascosto nel DNA

Durante lo studio milanese si è visto che in più di un paziente su due esisteva un legame tra l’insorgere della leucemia e la presenza di porzioni di DNA NON UMANO intrecciate alla catena normale. Da dove viene questo “corpo estraneo” e che cosa è esattamente? Non appartiene al genoma del paziente e non si sa come vi sia finito dentro ma potrebbe avere un ruolo importante la proteina  WNT10B nella cellula leucemica. Si sapeva già che l’iper espressione di questa proteina generava tumori in ogni caso, quindi è bastato studiare il gene che codificava questo processo per capire qualcosa in più. Si è così trovata una variante della  WNT10B e da lì si è capito che “l’intruso” era un virus, o in altri casi un batterio esterno, che dopo aver aggredito l’organismo lasciava delle tracce di sé dentro il DNA della persona. 

Alla ricerca del virus della leucemia

Il virus (o il batterio, in altre situazioni) potrebbe essere “entrato” nel DNA del paziente anche tramite qualche suo antenato, o averlo colpito da piccolo. Potrebbe aver modificato la catena genetica molti anni prima ed essersi espresso soltanto dopo un certo tempo in un corpo predisposto. La scoperta è davvero destabilizzante e importantissima, per la ricerca contro le leucemie. E la cosa bella è che è stata notata solo grazie a macchinari “vecchi”. I nuovi macchinari di ricerca, infatti, scartano tutte le anomalie non umane e se i laboratori dell’Università di Milano fossero stati appena più all’avanguardia non avrebbero mai visto questi risultati. Altra importante scoperta è l’aver notato anomalie tra questo processo di formazione della leucemia acuta e il tumore al seno. Sarà il lavoro futuro a condurre i ricercatori -forse- alla tanto desiderata soluzione, che potrebbe essere universale.

Grazia Musumeci

Sicilianissima, vivo ai piedi dell'Etna e lavoro dal 1999 sia come traduttrice che come blogger. Le mie passioni, oltre la scrittura, sono la fotografia e la montagna.

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