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Assistenza ai disabili: passa la legge “Dopo di Noi”

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I ministri del Lavoro e delle politiche sociali, Giuliano Poletti, il ministro della Salute Beatrice Lorenzin e il ministro dell’Economia e delle finanze Pier Carlo Padoan hanno posto la firma che tanti aspettavano: diventa operativa la legge “Dopo di Noi”, pensata e fortemente voluta dai tantissimi genitori si persone non autosufficienti che tremavano all’idea che i loro figli, dopo la morte dei familiari, sarebbero rimasti abbandonati a se stessi o peggio in strutture dove non venivano seguiti o capiti. Una legge per la quale si è molto combattuto e che qualche settimana fa sembrava non dovesse essere approvata, invece oggi è realtà. Il decreto attuativo, grazie alle firme dei ministri, garantisce l’accesso alle prestazioni a carico dell’apposito Fondo ripartendo tra le Regioni le risorse per l’anno 2016 pari a 90 milioni di euro.

Più spazio ai disabili

Una parte fondamentale di questa legge prevede che la volontà della persona disabile, fin dove permesso dalla sua salute psichica, sia rispettata e ascoltata e con essa quella dei genitori o parenti più prossimi. Finora, in Italia, buona parte delle responsabilità per le persone disabili ricadeva sulle fragili spalle di genitori anziani, fratelli e sorelle con problemi economici e parenti lontani, con il risultato che i soggetti venivano internati in istituti di cura venendo trattati in modo generico e privo di attenzioni. Con la nuova legge, invece, si stanziano più fondi a sostegno delle Case Famiglia, strutture più piccole e più adatte all’assistenza per queste persone. Lo scopo è quello di “garantire benessere, inclusione sociale e autonomia alle persone con disabilità grave, non determinata dal naturale invecchiamento in quanto mancanti dei genitori o perché gli stessi non sono in grado di fornire l’adeguato sostegno”.

Assistenza in Case Famiglia

Abituati a vivere in famiglia, questi soggetti emotivamente molto deboli potrebbero subire un trauma enorme nel passare ad una struttura per “malati” generici. Hanno invece bisogno di coccole, di amore, di sostegno che solo l’attenzione mirata può dare. Ecco perché la richiesta di questi genitori a una incentivazione delle Case Famiglia e ora, grazie alla legge, queste strutture avranno anche agevolazioni per polizze assicurative, esenzioni d’imposta, successioni e donazioni per trasferimenti di beni e diritti reali, se destinati alla tutela delle persone disabili. Si tratta, a questo punto, di vigilare bene perché le proposte fanno gola a molti… anche a chi prevede di aprire strutture simili soltanto per “sistemarsi”, quando invece vanno aperte per vera vocazione all’aiuto.

Grazia Musumeci

Sicilianissima, vivo ai piedi dell'Etna e lavoro dal 1999 sia come traduttrice che come blogger. Le mie passioni, oltre la scrittura, sono la fotografia e la montagna.

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