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Come curare le infiammazioni articolari con le infiltrazioni

infiltrazioni

Alcune infiammazioni colpiscono le articolazioni, ovvero la parte del corpo che congiunge due ossa tra loro … ad esempio spalla e braccio, mano e polso, le ginocchia, il bacino e il femore e così, via. Le infiammazioni in queste zone possono essere causate da vari fattori, non per forza di tipo patologico, a volte basta anche uno sforzo fisico eccessivo e prolungato nel tempo. Sono molto dolorose e spesso invalidanti perché impediscono di fare anche movimenti banali e utili per la vita di tutti i giorni e non sempre rispondono come si deve alle cure via anti infiammatorio. Per questo la soluzione per questi problemi sono le INFILTRAZIONI. Si tratta di iniezioni intra-articolari che introducono sostanze curative oppure rigenerative direttamente dentro l’articolazione.

Infiltrazioni di cortisone, acido e plasma

Le sostanze che si usa iniettare, in questi casi, sono a base di  Corticosteroidei,  Acido Ialuronico oppure PRP (Platelet –Rich Plasma). Ognuna ha delle caratteristiche specifiche che poi ne determinano l’uso per alcune o per altre infiammazioni, a seconda dei casi. I Corticosteroidi sono molto efficaci nell’impatto immediato, infatti hanno il potere di diminuire rapidamente il dolore. Particolarmente consigliati per infiammazioni da osteoartrite o da patologia degenerativa, il loro effetto dura anche due mesi ma sparisce poi immediatamente per cui sono necessarie almeno tre infiltrazioni di questo tipo per curare una infiammazione. L’Acido Ialuronico è usato per le infiltrazioni “più pratiche”, ovvero per andare sul sicuro in modo naturale e senza effetti collaterali pesanti, infatti si predilige per le infiammazioni croniche. Non si sa ancora bene come agisca l’acido in queste situazioni e molti studi sono all’atto per avere un quadro completo, certamente viene usato con successo sebbene non sia molto consigliato nella fase iniziale delle osteoartriti. Infine, la terapia per PRP (Platelet –Rich Plasma), ovvero plasma arricchito da piastrine, è molto sicura per quanto riguarda gli effetti collaterali perché viene ricavata dal sangue dello stesso paziente. Agisce sul dolore un po’ più lentamente rispetto alle altre terapie ma gli effetti benefici rimangono a lungo (anche per 6 mesi!) e col minimo rischio. Tuttavia non sempre viene scelta questa azione proprio per via dell’uso del sangue del paziente che in certi casi -in presenza di altre patologie- potrebbe non essere sempre possibile. Certamente qui non si sono ancora verificati i problemi di reazione avversa che in certi casi si sono avuti con i corticosteroidi e con l’acido ialuronico. Infatti, nei primi tempi di trattamento, in entrambe le terapie si può avere un peggioramento dell’infiammazione che però poi rientra da solo nell’arco di pochi giorni.

Grazia Musumeci

Sicilianissima, vivo ai piedi dell'Etna e lavoro dal 1999 sia come traduttrice che come blogger. Le mie passioni, oltre la scrittura, sono la fotografia e la montagna.

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