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Come prevenire la demenza maschile? Amando le donne!

La demenza, la depressione, la perdita di memoria… sono tutti disturbi a cui prima o poi tutti possiamo andare incontro. Ma negli uomini il rischio è molto più elevato, soprattutto se sono troppo “machi”, maschilisti e SESSISTI! Quella che sembrava solo l’ennesima notizia buffa del secolo, è invece uno studio reale condotto dalla Indiana University e pubblicato con tanto di dati sul “Journal of Counseling Psychology”. I ricercatori americani hanno analizzato la vita e le abitudini, anche sessuali, di 19.453 persone distribuite nel corso di 17 studi precedenti e di uno più recente e hanno stilato uno schema molto dettagliato (11 regole) secondo cui un VERO UOMO si comporta nel corso della propria vita: voglia di vincere, controllo delle emozioni, disprezzo del pericolo, rudezza nei modi, capacità di avere più donne, disprezzo dell’omosessualità e così via.

Demenza? Un vero maschio non chiede aiuto

Il risultato che ha sorpreso i ricercatori è stato che quei soggetti che nel corso della vita avevano rispettato alla lettera le 11 regole del “vero maschio” avevano sviluppato prima di altri uomini problemi di salute mentale, come la demenza precoce, ma anche come depressione, sbalzi di umore, ansie e simili. E’ forse dovuto al fatto che rientrare perfettamente in quegli schemi è una forzatura del carattere che non tutti possono sostenere e dunque il cervello si stanca prima a fingere per tutta la vita. Ma la causa potrebbe anche essere legata PROPRIO alle regole in sé: un vero uomo non si piange addosso, non chiede aiuto. Quindi se avete qualche problema di insicurezza, o di ansia, ingoiate i timori e mostratevi comunque duri. Ma se questo aiuta esteriormente, dentro crea danni indicibili. Certi sintomi, se non presi per tempo, diventano disturbi mentali gravi. E il non chiedere aiuto porta a questo disastro.

Amate le vostre donne

Al contrario, i soggetti che cercavano di attenersi “morbidamente” alle regole, infrangendole di tanto in tanto anche solo per far piacere alle loro donne, mantenevano una migliore sanità mentale anche in età avanzata. C’è da dire che sempre più studi dimostrano che il cervello maschile possiede in sé una discreta parte “femminile”, con alcuni comportamenti vicini a quelli delle donne che non indicano assolutamente omosessualità ma soltanto una origine comune (la famosa costola di Adamo, se ci credete!). Dunque opprimere questa parte di cervello più sensibile e aperta è una fatica che consuma le cellule del cervello stesso, portandolo nel tempo ad autodistruggersi. Magari meno tradimenti, meno “pappagallate”, e un minimo di rispetto in più per le vostre donne potrebbe aiutarvi a diventare uomini (e anziani) migliori.

 

Grazia Musumeci

Sicilianissima, vivo ai piedi dell'Etna e lavoro dal 1999 sia come traduttrice che come blogger. Le mie passioni, oltre la scrittura, sono la fotografia e la montagna.

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