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Perché al Sud si continua ad ammalarsi più che al Nord

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La buona notizia? Dal 1960 (anno di introduzione dei vaccini obbligatori) gli italiani vivono più a lungo e soprattutto affrontano meglio malattie oggi considerate banali ma che prima di quella data potevano portare alla morte i soggetti più deboli, come bambini e anziani. Le cattive notizie -ce ne sono più d’una- sono che questo enorme risultato ottenuto grazie alla scienza potrebbe andare in fumo per colpa dell’ignoranza dei Social. Infatti, dopo milioni di vite salvate nei secoli grazie ai vaccini (in Italia negli ultimi 50 anni), la paura per questa pratica preventiva, alimentata dalle assurde polemiche di Facebook e Twitter, sta allontanando molti italiani e sta facendo tornare malattie come morbillo, tetano, difterite. Altra brutta notizia, i troppi tagli alla Sanità hanno fatto scadere di qualità molti ospedali che prima erano centri di eccellenza. Infine, la disparità Nord-Sud continua a crescere, nel senso che nel Meridione ci si ammala ancora più che al Nord.

Al Nord, più fiducia e prevenzione

E’ sempre una questione di ignoranza e di pigrizia. Per evitare di credere alla prima cosa che ci viene detta bisogna avere la volontà di andare a controllare e di andare a studiare come stanno veramente le cose. Se, per pigrizia, si rimane nell’ignoranza si crea danno a se stessi e agli altri. Al Nord la gente fa più prevenzione e si fida di più delle strutture ospedaliere e dei medici. E non perché qui non esista ma “malasanità”, solo perché si rispetta ancora la professionalità degli altri e si preferisce essere curati da un medico che dalla voce che circola su Facebook! Si fa più prevenzione anche perché si guadagnano più soldi e si hanno un po’ più mezzi, rispetto che al Centro-Sud e poi al Nord la vita è più frenetica ed è importante NON perdere giorni di lavoro, dunque non ammalarsi.

Al Sud ci si cura da sé

Nel Meridione, invece, per problemi economici più marcati ma anche per le troppe strutture ospedaliere fatiscenti la gente si allontana dalla medicina e tende a non fidarsi e a “non farsi toccare”. Piuttosto si crede quasi ciecamente a quello che si legge sul web, o all’amico o al vicino di casa che magari passa le proprie medicine senza alcun problema. Si è più legati anche alle antiche tradizioni per cui “lana, latte e letto” curano l’influenza meglio di un’aspirina! Al Sud, inoltre, esiste una elevata presenza di immigrati che vivono in condizioni difficili o che non sanno come barcamenarsi tra le trafile delle visite mediche italiane, per cui queste persone fanno tutto da sé col risultato che si ammalano più spesso di altre. Sempre nel Sud, la polemica sui vaccini obbligatori è più sentita ed è qui che la maggior parte dei bambini in età scolare non è coperta da alcuna protezione.

Grazia Musumeci

Sicilianissima, vivo ai piedi dell'Etna e lavoro dal 1999 sia come traduttrice che come blogger. Le mie passioni, oltre la scrittura, sono la fotografia e la montagna.

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