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Psicologia: perché alcuni si sentono “responsabili di tutto”

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Una parola dura, “responsabilità”, pesante… perché in qualsiasi modo la interpreti sarà sempre troppo. Per alcuni sentirsi “responsabile” significa prendersi sempre la colpa di tutto quello che non va come dovrebbe; per altri, “responsabile” significa dover badare a tutto senza mai sbagliare. In entrambi i casi questo comporta una oppressione psicologica che causa non pochi danni.  Di norma, quando queste due idee di responsabilità convivono nella stessa persona si comincia a parlare di un vero e proprio disturbo mentale, il DOC (Disturbo Ossessivo Compulsivo).

Responsabile del gas, dell’auto, dell’igiene…

Avete mai visto quell’amico che torna indietro due volte per assicurarsi che l’auto sia stata chiusa? O quel parente che controlla dieci volte le manopole del gas o la serratura di casa? Magari lo prendiamo in giro un po’, ma per lui quei gesti sono importanti. Deve controllare tutto, non deve permettere che succeda qualcosa, altrimenti sarà colpa sua. Responsabilità distruttiva, questa, che affligge la vita di migliaia di persone in apparenza “normali”. Le persone affette da DOC di norma impiegano una vita per fare una scelta,  e dopo averla fatta di arrovellano sul perché e se sia la scelta giusta o se invece è un errore. E anche se hanno le prove di aver fatto una scelta giusta, dubitano delle prove stesse. Insomma, una vita d’inferno.

Come salvarsi dalla troppa “responsabilità”

I disturbi DOC possono riguardare migliaia di aspetti della vita quotidiana: lavarsi continuamente le mani per paura di prendere malattie, controllare ossessivamente il cellulare del partner per paura che tradisca, controllare decine di volte la lista della spesa per paura di aver dimenticato qualcosa … E ovviamente questo condiziona fortemente la vita sociale. La soluzione a tutto questo? Sicuramente un aiuto psicanalitico, ovvero una “chiacchierata” con un esperto che può aiutare a trovare il punto (traumatico o meno) da cui questa ossessione delle responsabilità è partita. Non vergognatevi a chiedere un aiuto simile, perché ne va davvero della vostra serenità mentale. Ma anche lo sport, le attività all’aria aperta aiutano. La concentrazione su una fatica fisica e la stanchezza “gradevole” che ne deriva possono aiutare il soggetto ad allentare la propria fissazione sul “controllo del mondo” e dunque ad allontanare il disturbo ossessivo e il senso di colpa.

Grazia Musumeci

Sicilianissima, vivo ai piedi dell'Etna e lavoro dal 1999 sia come traduttrice che come blogger. Le mie passioni, oltre la scrittura, sono la fotografia e la montagna.

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