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Cosa è “l’asma da tempesta” e come mai ha causato morti in Australia

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In Australia, attualmente, siamo in primavera e anzi si va a rapidi passi verso la calda estate. Eppure almeno sei persone (otto secondo altre fonti) sono morte per colpa di una particolare forma di bronchite chiamata “asma da tempesta”. Una patologia mai sentita che merita approfondimento. In realtà, spiegano i medici, si tratta di una “classica” bronchite resa però più complessa dall’insorgere dell’asma, altro disturbo respiratorio che può avere conseguenze gravi. Di solito non si manifestano insieme, salvo in particolari soggetti affetti da intolleranze, ma quando si scatenano dei temporali con molto vento e con abbassamenti inaspettati delle temperature, si può avere la congiunzione dei due disturbi e le conseguenze pesanti che leggiamo.

In Australia, molti soffrono di asma allergica

L’Australia è un Paese particolarmente a rischio perché una persona su dieci soffre di asma, causata dalle molte varietà di pollini che causano altrettante allergie. Di solito queste persone soffrono di più quando soffiano forti venti dall’entroterra. Quello che è avvenuto lunedì scorso a Melbourne è che un temporale preceduto da fortissimi venti (fino a 100 km orari) ha fatto precipitare le temperature in piena primavera, cogliendo di sorpresa tutti. Questo ha fatto triplicare la presenza di allergeni nell’aria, mescolandoli allo smog cittadino e spandendoli per tutta la regione. Di conseguenza, alcune persone già molto malate di asma si sono aggravate, sviluppando anche una bronchite da freddo, e l’insieme delle due patologie è stato per loro fatale. Altre persone sono ricoverate con sintomi respiratori importanti ma non sono in pericolo di vita. Sono state ben 1870 le  telefonate ai numeri di emergenza, una volta passata la tempesta!

Asma da tempesta, bisogna preoccuparsi?

E da noi in Italia? Anche qui sono in aumento le allergie dovute allo smog e ai pollini, aumentano anche i casi di asma, bisogna preoccuparsi? In realtà no, dicono gli esperti, perché si tratta appunto di fenomeni molto rari e che devono trovare la stagione “giusta” e i soggetti “giusti” al momento giusto per far danno. Diciamo che in primavera -quando gli allergeni sono al massimo- un temporale particolarmente violento può causare questo effetto, ma se una persona soffre di asma o di allergia si può proteggere in anticipo sapendolo. Magari si evita di uscire di casa subito dopo la tempesta, o ci si protegge con mascherine e inalatori. Le sostanze che possono aggravare un’asma già nota, oltre agli allergeni delle piante, sono peli di animale, muffe e spore che tendono a rimanere a lungo nell’aria quando l’umidità è alle stelle. Consultate il vostro medico per capire come si possa contrastare un evento simile, in modo da essere pronti se mai dovesse capitare (ma da noi è davvero rarissimo!), senza per forza dover rinunciare alla vostra vita normale. (foto Grazia Musumeci)

Grazia Musumeci

Sicilianissima, vivo ai piedi dell'Etna e lavoro dal 1999 sia come traduttrice che come blogger. Le mie passioni, oltre la scrittura, sono la fotografia e la montagna.

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