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Come mai le donne si ammalano … di “patologie maschili”?

Le donne sono più attente alla salute, propria e dei propri cari, vivono molto più a lungo di un tempo e più a lungo dei loro uomini. Eppure, ultimamente, pur ammalandosi di meno contraggono sempre più spesso malattie cosiddette “maschili”, perché legate al mondo e al modo di fare degli uomini. Ma quali sono la “patologie maschili”? Per esempio, quelle cardiovascolari, l’obesità e il tumore al polmone che fino a pochi anni fa facevano strage tra la popolazione maschile ma toccavano meno quella femminile. Eppure l’indagine condotta da ONDA (Osservatorio nazionale sulla salute della donna), con il supporto di Farmindustria, vede proprio questi dati ribaltarsi in maniera inaspettata.

I problemi delle donne

Siamo in un’era ultramoderna, ma le donne hanno ancora problemi seri: la difficoltà di mettere al mondo un figlio in strutture non sempre adeguate, la difficoltà a gestire una maternità insieme a un lavoro, le discriminazioni, ma anche la mancanza di tempo stanno trasformando le donne in soggetti molto più trascurati di un tempo. Oggi molte donne sono più sedentarie di un tempo, per cui sviluppano presto obesità, diabete, malattie cardiache ma anche tumori. Inoltre, lo stress e la depressione colpiscono duro, anche per i problemi legati al lavoro, per cui il cancro allo stomaco o quello al polmone dato dal troppo fumo o dalla maggiore esposizione ad agenti inquinanti stanno diventando frequenti come il tumore al seno. Ma mentre questo è ancora controllabile e spesso curabile, quello ai polmoni e allo stomaco diventa una sfida contro la morte. A questo si aggiunga una maggiore sfiducia nei farmaci e una minore attenzione per le problematiche tipicamente femminili con meno visite dal ginecologo o dal sessuologo…

Come reagire a questi problemi

Le donne devono tornare a prendersi più tempo per se stesse. Il lavoro va bene, ci vuole e serve, ma nelle ore di tempo libero devono trovare compromessi con i partner e con i figli. Devono ritagliarsi almeno due pomeriggi tutti per sé per andare in palestra, dal dietologo, dal ginecologo o solo per fare due passi con le amiche senza stress. Devono farlo le cinquantenni, più a rischio per i problemi vascolari a causa della menopausa, ma anche le giovanissime per abituare se stesse a “esistere” e non solo a “sopravvivere”.  Devono imparare di nuovo a fidarsi dei medici e dei farmaci, in modo da combattere con un aiuto esperto problemi come la depressione o le ansie. Devono avere il coraggio di confidarsi con uno psicologo in caso i violenze o abusi. La prevenzione è importante, sia per il cancro che per malattie sessualmente trasmissibili, e solo tornando a curarsi davvero le donne eviteranno di mettersi a rischio e di ammalarsi come e peggio dei loro uomini.

Grazia Musumeci

Sicilianissima, vivo ai piedi dell'Etna e lavoro dal 1999 sia come traduttrice che come blogger. Le mie passioni, oltre la scrittura, sono la fotografia e la montagna.

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