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Ospedale di Nola: i pazienti difendono i medici-eroi

Franca e Maria sono le donne che tutti abbiamo visto, gettate per terra sul pavimento del Pronto Soccorso di Nola (vedi articolo), mentre medici e infermieri inginocchiati su di loro prestavano le cure di emergenza. Si sono trovate lì in pigiama perché entrambe hanno avuto una grave crisi respiratoria di notte, mentre erano a letto, e lo dicono senza alcun problema. Nessuna “sciatteria” quindi, nessun “mancato rispetto per i pazienti”. Era una situazione di emergenza affrontata in un ospedale che non ha soldi, né aiuti da nessuno. Potevano lasciarle morire? Potevano aspettare di avere un letto decente per curarle? No, non potevano, quei medici-eroi. E infatti le hanno curate lì, per terra, come potevano.

“Noi gli siamo grate!”

Come racconta la figlia della signora Maria, sua madre era arrivata in Pronto Soccorso con una crisi respiratoria allergica. Era stata fatta accomodare su una poltroncina, ma dopo essersi allontanata per un esame al ritorno non aveva trovato più il suo posto libero. Avendo gravi difficoltà respiratorie, non poteva stare in piedi… unica soluzione: sdraiarsi a terra, su una coperta appositamente stesa. Pure Franca aveva problemi a respirare e oltre a questo forti capogiri, vomito, rischio di svenimento. Doveva stare sdraiata, ma non c’erano né letti né barelle. Unico ricovero, il pavimento. “Noi siamo grate a quei medici! Sono pazzi a volerli licenziare!” dicono le donne in coro.

I medici-eroi sotto accusa

Non si capisce con quale accusa, in effetti, questi medici-eroi sono stati sospesi e rischiano ora il licenziamento. Sospensione voluta dal presidente della Regione Campania, che però nessuno comprende e nessuno condivide. Il “crimine” di questi medici è stato quello di curare due persone in condizioni gravi con i mezzi che avevano e con lo spazio che avevano. Hanno fatto il loro lavoro e hanno salvato due vite umane. Piuttosto, ci si domanda, chi doveva fornire i letti mai arrivati? Chi doveva procurare le lettighe e le barelle? Chi dovrebbe fornire più ambulanze a un ospedale che serve 600.000 anime? Non sono i dottori a doverlo fare, sono i dirigenti e i politici di turno. Anche quelli che oggi puntano il dito contro chi fa eroicamente il proprio lavoro VERAMENTE. “Licenziare quei dottori? Ma scherziamo?!” si indigna il marito della signora Franca “Sono stati bravi. Mia moglie è viva!”

Grazia Musumeci

Sicilianissima, vivo ai piedi dell'Etna e lavoro dal 1999 sia come traduttrice che come blogger. Le mie passioni, oltre la scrittura, sono la fotografia e la montagna.
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