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Perché specializzarsi in “medicina della montagna”

Nel panorama fin troppo inflazionato dei medici, che nemmeno il numero chiuso degli atenei riesce a ridimensionare, a volte è la scelta della specializzazione che determina il lavoro o il non lavoro. In Italia ad esempio mancano anestesisti e rianimatori, una specializzazione complessa e completa che però nessuno vuole prendere (e che darebbe molto lavoro). Un’altra nuova branca della medicina è “medicina della montagna”, legata al soccorso alpino e ovviamente riservata a chi ha davvero la passione dei monti, perché non è facile. Affatto.

Non solo elisoccorso

La “medicina della montagna” non è solo elisoccorso, assistenza in condizioni estreme in alta quota, ma anche saper affrontare problemi banali (influenza, slogature) in paesini alpini dove magari manca pure la farmacia! Insomma, un medico che scegliesse questa specializzazione deve essere: atletico prima di tutto, amante del freddo e delle camminate, ma deve essere anche creativo, tollerante dello stress e pronto a qualsiasi emergenza. Il medico deve anche essere un esperto di trekking e, che ci crediate o no, pure di spedizioni… insomma, di “gite” in alta quota. Il medico che segue gli escursionisti deve poter gestire malori dovuti alla carenza di ossigeno, incidenti come una storta alla caviglia che però diventa un problema se ci si trova a 2000 metri, ma anche cadute improvvise e traumi di ogni tipo.

Come e dove ci si prepara

Per diventare “medici di montagna” ci si può preparare con il neonato  master internazionale chiamato «Mountain Expedition Medicine», organizzato dall’Università dell’Insubria in Lombardia, in collaborazione con l’Eurac di Bolzano e con l’Università di Milano Bicocca. Potranno frequentarlo medici e infermieri purché riescano a seguire le lezioni in inglese. I docenti sono tutti esperti, non solo di medicina ma anche di alpinismo e di medicina da campo, quella cioè che si pratica in teatri di guerre o di disastri naturali con pochi mezzi, molto carattere e molta bravura.

Grazia Musumeci

Sicilianissima, vivo ai piedi dell'Etna e lavoro dal 1999 sia come traduttrice che come blogger. Le mie passioni, oltre la scrittura, sono la fotografia e la montagna.
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