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“L’omosessualità si può curare”, scoppia la polemica in Romagna

Spesso li hanno definiti “malati” e loro, giustamente, non ci stanno. Le persone con orientamento omosessuale non si sentono affatto malati o anomali, solo particolari per via delle loro scelte e dei loro gusti. Nessuno vi cura se preferite le pesche alle fragole, o se amate il jazz e odiate il rock… ma se amate una persona del vostro stesso sesso siete “da ricovero”. L’ultima polemica nasce dalle dichiarazioni del sito online di una farmacia dell’Emilia Romagna che aveva messo in vendita la cura omeopatica di un certo “Doctor Reckeweg” con la promessa di “curare le tendenze lesbiche grazie a un derivato di origine animale”.

“Ovaria” e le polemiche sui gay

Il derivato viene presentato come “OVARIA” e sarebbe tratto dalle ovaie dei bovini femmina! Di per sé è un prodotto che altre donne amanti dell’omeopatia usano perché, si legge nel foglio interno, agisce contro “irregolarità mestruali, disturbi del climaterio, deficit di memoria, depressione, disturbi funzionali delle ghiandole, complesso di inferiorità, impotenza, frigidità femminile” peccato che a questo in fondo al testo si aggiungaanche contro tendenze lesbiche, […]”. E’ proprio qui che si scatena la polemica. Una polemica tra l’altro molto antica, perché questa idea di “curare le tendenze gay” è molto radicata in alcuni Paesi (Stati Uniti e Germania su tutti) e in alcuni ambienti ultracattolici italiani.

L’omosessualità non è malattia dal 1990

Infatti questo prodotto come tanti altri viene prodotto in Germania, all’interno di laboratori di chiaro orientamento religioso. Un tempo questi prodotti venivano presentati con clamore, come “miracoli della scienza”, oggi invece sono introdotti nel mercato in modo quasi anonimo salvo poi farsi sfuggire quelle “indicazioni specifiche” nel foglio che li accompagna.  Bisognerebbe però informarsi sui progressi del mondo, perché la dicitura di malattia, relativamente all’omosessualità, è stata cancellata dal Manuale diagnostico e statistico dei disturbi mentali dell’OMS (Organizzazione Mondiale della Sanità) il 17 maggio 1990, quindi quasi trent’anni fa. E se la principale commissione scientifica mondiale non considera l’essere gay una patologia, non si vede perché debbano ancora circolare “elisir miracolosi” per guarire persone che non stanno affatto male.

Grazia Musumeci

Sicilianissima, vivo ai piedi dell'Etna e lavoro dal 1999 sia come traduttrice che come blogger. Le mie passioni, oltre la scrittura, sono la fotografia e la montagna.

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