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Licenziato dopo trapianto di fegato. L’azienda ci ripensa

La vita finisce il giorno in cui il medico vi dice che avete un tumore al fegato e che questo si può risolvere solo con un trapianto. La vita finisce nella disperazione e nel dolore di cure lunghissime e poi, finalmente, torna la speranza. Il trapianto è possibile. Così un torinese di 55 anni ha ricominciato a vivere, con molta fatica… l’operazione chirurgica, i lunghi mesi in terapia intensiva, il recupero. E quando è pronto a riprendersi in mano il destino … ecco la lettera di licenziamento. Otto mesi di assenza sul lavoro non si possono perdonare!

Licenziato per un trapianto

Così la Oerlikon Graziano, azienda metalmeccanica di Rivoli (Torino), è finita nell’occhio del ciclone per aver licenziato questo suo operaio “assenteista”. Peccato che in questo caso l’assenza fosse più che giustificata, anzi … era un’assenza dovuta per tornare in forma il più presto possibile e riprendere il lavoro tanto prezioso. C’è una differenza con chi si assenta per far shopping!  L’iter è stato molto rapido: visita medica curata dall’azienda, foglio di ferie forzate per 3 settimane e infine licenziamento. Ovviamente l’uomo ha fatto causa all’azienda e i sindacati si sono mossi in blocco per difenderlo.

Ripensamento

Il mare mosso da tutte queste proteste ha fatto cambiare idea all’azienda, che ha sede centrale in Svizzera, e che si è detta pronta a “riassumere l’operaio immediatamente”. Lo ha annunciato il Presidnete della Regione Piemonte, intervenuto anch’egli in favore dell’operaio. Il quale dichiara: “Sono un operaio universale, cioè uno che ha sempre lavorato su tre turni. Dicono che ora non posso più fare il lavoro che facevo e non sanno che mansione affidarmi. Non c’è nessuna posizione per me, ero anche disposto a un de-mansionamento, avrei accettato di fare qualunque cosa, fotocopie in un ufficio o il fattorino”. Ma finalmente adesso la speranza è tornata. Si spera in modo definitivo.

Grazia Musumeci

Sicilianissima, vivo ai piedi dell'Etna e lavoro dal 1999 sia come traduttrice che come blogger. Le mie passioni, oltre la scrittura, sono la fotografia e la montagna.
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