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Ecco cos’è il “congedo mestruale” e come influirà sul lavoro femminile

Da qualche tempo nel nostro Paese si sta discutendo su una proposta di legge che potrebbe portare il “congedo dal lavoro per disturbi mestruali” ad essere la nuova realtà moderna. Si tratta di ferie un po’ particolari, legate a una patologia che di fatto patologia non è ma che influisce sempre negativamente sulla resa della lavoratrice. Infatti, per alcune donne (NON PER TUTTE, specifichiamo) il periodo mestruale coincide con dolori lancinanti o con disturbi gravi dell’umore che rendono impossibile concentrarsi sul lavoro. A loro, e SOLO a loro, tre giorni al mese sarà concesso rimanere a casa.

Il problema della dismenorrea

Il problema delle donne che non riescono a lavorare quando hanno il ciclo si chiama, la maggior parte delle volte, DISMENORREA ovvero mestruazione molto dolorosa. Oltre all’emorragia, infatti, queste donne soffrono di dolori fortissimi al ventre e alla testa, a volte al punto da non riuscire nemmeno ad alzarsi dal letto. Si tratta di un 30% soltanto di donne, per questo non si dovrà abusare di questi permessi ma provare -con ricette mediche certificate- che il disturbo esiste veramente. Per richiederlo infatti le lavoratrici  pubbliche o private (con contratto a tempo indeterminato, subordinato e parasubordinato, full o part time) dovranno presentare il certificato che attesti la patologia e rinnovarlo entro il 30 dicembre dell’anno stesso per poi presentarlo al lavoro entro il 30 gennaio.

Ulteriori discriminazioni?

Il congedo mestruale esiste all’estero e funziona bene. In Paesi come il Giappone esiste dal 1945, in Corea del Sud e in alcuni Paesi del Nord Europa è funzionante da anni e perfino nella musulmana Indonesia si usa dal 1948. Il problema dell’Italia non risiede tanto nel mettere in pratica una legge come questa ma nelle conseguenze che potrebbe avere nel (già tanto ostacolato) impiego femminile. Le donne italiane che oggi sono discriminate sul lavoro per la maternità o per il matrimonio avranno ulteriori problemi se presenteranno anche la domanda per un congedo mestruale? Il rischio esiste più di quanto non si creda.

Grazia Musumeci

Sicilianissima, vivo ai piedi dell'Etna e lavoro dal 1999 sia come traduttrice che come blogger. Le mie passioni, oltre la scrittura, sono la fotografia e la montagna.
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