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Rischio morbillo a +230% in Italia. Occorre vaccinarsi

Cinquant’anni fa, ma anche fino a quarant’anni fa, quando qualcuno si ammalava di morbillo si cominciava a pensare al suo funerale. Si tratta di una malattia per troppo tempo “sminuita” come malattia dell’infanzia, mentre è qualcosa di veramente serio e pericoloso. Per i bambini e, ancor di più, per gli adulti. Il vaccino, che comprendeva questa e altre malattie esantematiche, era riuscito a ridurre i contagi al punto che la malattia sembrava quasi estinta in Occidente. Fino al giorno in cui … tornò di prepotenza l’ignoranza e la superstizione medievale e i vaccini furono indicati come “pericolosi”.

Può portare alla morte

Centinaia di genitori hanno smesso di vaccinare i bambini per la paura (infondata) di quell’unico caso su decine di milioni in cui il vaccino dona conseguenze pericolose. E per evitare una rarissima casualità si espone il figlio al pericolo reale di una malattia che, nel migliore dei casi, provoca febbre alta e macchie pruriginose sulla pelle… nel peggiore dei casi uccide. Oggi, grazie a questa “follia di massa” del rifiuto dei vaccini il rischio morbillo in Italia è balzato a più 230%. In sintesi, non siamo più protetti. Possono ammalarsi in qualsiasi momento i nostri figli ma anche noi. E negli adulti il morbillo è un affare davvero complicato. DANNI AL SISTEMA NERVOSO, DISTURBI FISICI PERSISTENTI, ENCEFALITI, COMPLICAZIONI POLMONARI E MORTE sono il quadro che ci aspetta, se ci ammaliamo di morbillo a 40 anni.

Bisogna vaccinarsi

Oggi il virus circola di meno, ma quando colpisce non trova ostacoli. E passare da una persona all’altra è facilissimo, se nessuno si difende. L’unica arma contro il morbillo è tornare a vaccinarsi. Devono farlo obbligatoriamente i bambini, ma possono (e dovrebbero) farlo anche i grandi che non sono mai stati vaccinati perché solo così potranno assistere i loro piccoli durante la malattia. Bisognerebbe riprendere la sana abitudine di vaccinarsi, e non solo contro il morbillo, la varicella e altre malattie esantematiche, ma anche contro poliomelite, meningite, pertosse, difterite, emofilia di tipo B.

Grazia Musumeci

Sicilianissima, vivo ai piedi dell'Etna e lavoro dal 1999 sia come traduttrice che come blogger. Le mie passioni, oltre la scrittura, sono la fotografia e la montagna.

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