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Contro la “moda” delle allergie, esami specialistici solo a pagamento

Il sospetto era venuto da tempo … all’improvviso tutti allergici! Basta uno starnuto davanti a un piatto o un mal di pancia in campagna per far scattare la diagnosi di “allergia” e le conseguenti cure, spesso lunghe e inutili, oltre che dannose. Che sia un  po’ una psicosi era già sospetto, ma che qualche medico ci abbia marciato facendo diagnosi immaginarie solo per guadagnare consensi e pazienti è il sospetto più grave  di tutta la vicenda. Oltre al fatto che i “finti allergici” tolgono cure preziose ai veri allergici, basti pensare alla “moda” del cibo senza glutine che viene letteralmente fatto sparire dagli scaffali lasciando i veri celiaci senza nutrimento!

Esami specialistici solo a pagamento

Le allergie che vanno “di moda” oggi sono: quella al nichel, quella al glutine, quella al lattosio. Allergie (o meglio, intolleranze) che stanno effettivamente aumentando anche per l’inquinamento presente nell’aria e nel terreno, ma che riguardano comunque solo pochi soggetti. La confusione che si fa poi tra allergie e intolleranze è incredibile. Ci voleva una regolata e finalmente arriva grazie ai nuovi LEA (Livelli Essenziali di Assistenza) del Ministero della Salute. Da oggi in poi, prima di poter accedere agli esami per l’allergia ci si dovrà far prescrivere l’analisi dallo specialista, dunque esclusivamente A PAGAMENTO. E questo per fermare quello che i medici definiscono ”  un esercito di circa 20 milioni di italiani, presunti allergici, che spendono tempo prezioso in test che non sono validati scientificamente” .

A proposito di test…

A proposito di test validi o non validi, quando vi fate visitare attenti alle “bufale”, che sono presenti anche qui in grande quantità. Attenti a un esame che si chiama “pulse test” (se aumenta il battito del polso in presenza del tale alimento siete allergici!), attenti al “vega test” che misura la vostra “allergia” in base alla forza con cui reggete un elettrodo, e anche al “test del capello” che non ha alcuna affinità provata con le allergie alimentari. Se da un lato si super-tassano i malati immaginari, dall’altro si viene incontro ai veri malati. Cade infatti la tassa sulle prestazioni specialistiche che dovevano pagare le persone con intolleranze per passare da un esame all’altro. Cosa che farà felici almeno 10 milioni di italiani.

Grazia Musumeci

Sicilianissima, vivo ai piedi dell'Etna e lavoro dal 1999 sia come traduttrice che come blogger. Le mie passioni, oltre la scrittura, sono la fotografia e la montagna.
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