Home » Benessere » Sesso: arriva la “pillola” per lui

Sesso: arriva la “pillola” per lui

La “pillola” ha finalmente il suo corrispettivo maschile. Senza scadere in facili battute sul “pillolo”, si tratta del primo contraccettivo ormonale per uomini che deve servire ad abbattere gli spermatozoi attivi sebbene solo per un periodo limitato di tempo, in modo da consentire un sesso sereno e libero senza preoccupazione della gravidanza. Già sperimentato in un primo passaggio, siamo giunti alla fase 2 e i successi si contano in modo incoraggiante. Il problema che impedisce ancora la messa in commercio risiede nel numero fin troppo alto di effetti collaterali.

Iniezioni anti gravidanza

Si tratta di un farmaco da assumere tramite iniezioni e solo per un determinato numero di giorni. I test finora condotti dimostrano che in tal modo si riesce a bloccare il concepimento senza danneggiare lo sperma che rimane soltanto “a riposo” per poi riattivarsi in seguito. Ma se lo scopo principale viene raggiunto con successo, quello secondario (le conseguenze da dosaggio ormonale) sta dando ancora problemi. Si sono analizzati tali conseguenze su 320 uomini di età compresa tra 18 e 45 anni, in sei nazioni tra cui l’Italia. L’iniezione a cui sono stati sottoposti era  a base di un mix di testosterone e  noretisterone enantato.

Effetti collaterali pesanti

Il concepimento veniva evitato nel 96% dei casi, un vero successo immediato, ma con strascichi pesanti per diversi soggetti. I disturbi dell’umore sono stati la conseguenza più grave, con casi di depressione acuta nel 5% dei pazienti analizzati. Poi si sono registrati anche disturbi ormonali che possono condurre ad alcune malattie difficili da gestire, come certi tipi di tumore. Sebbene l’incidenza non sia elevatissima si tratta di rischi che non si possono correre solo per qualche ora di sesso sereno. Per questo la ricerca sta continuando a valutare e a modificare il farmaco soprattutto nei suoi dosaggi.  Un passo importante prima che si arrivi a immetterlo in commercio.

Grazia Musumeci

Sicilianissima, vivo ai piedi dell'Etna e lavoro dal 1999 sia come traduttrice che come blogger. Le mie passioni, oltre la scrittura, sono la fotografia e la montagna.
x

Guarda anche

Il navigatore satellitare lo avevamo già nel cervello. Ecco dove

Nel 2014, il Premio Nobel per la Medicina fu vinto dai ricercatori Edvard Moser e ...

Condividi con un amico