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Attenti al veleno del Pesce Scorpione

Un allarme non solo ecologico ma anche medico quello lanciato da ISPRA e CNR relativamente al pesce tropicale conosciuto come Lyonfish (pesce leone), ma in italiano noto come “pesce scorpione”. Una specie che non doveva essere qui essendo originaria dell’oceano Pacifico e dell’oceano Indiano, ma che si sta rapidamente diffondendo in tutto il mondo anche per colpa dei viaggi e della passione per gli animali esotici. Era già stato introdotto “per sbaglio” in Florida (USA) e avvistato all’inizio dello scorso anno al largo delle coste della Tunisia. Il problema di questo pesce è che prolifera tantissimo e la sua diventa una vera invasione, il che non è un bene considerando che è altamente VELENOSO.

Avvistato in Sicilia

Bellissimo a vedersi, con enormi pinne splendide striature e bei colori, il pesce scorpione presenta però anche dei pericolosi aculei sul corpo. Se punge un altro pesce questi muore all’istante, se punge l’uomo -salvo casi di allergia- non lo uccide ma gli causa una serie di problemi anche gravi che bisogna essere pronti a conoscere e affrontare dato che è stato avvistato, pochi giorni fa, nella riserva marina di Vendicari (Siracusa). La puntura di questo pesce porta nausea, vomito, febbre alta, problemi respiratori e in alcuni casi diarrea. Nei casi più gravi, per l’uomo, la parte colpita gonfia e va in necrosi aumentando il rischio di infezioni e di morte. Il problema ancor più grave è che questo veleno rimane attivo, nel pesce, anche due giorni dopo la sua morte per cui bisogna evitare di toccare anche le carcasse.

Come difendersi

Per difendersi bisogna innanzi tutto segnalare la presenza del pesce, e questo tocca ai pescatori (professionisti o dilettanti) ma anche ai sub e ai bagnanti. Dopo di che invitare tutti a uscire dall’acqua. Occorre fare dei seri corsi di formazione per i bagnini e per il personale medico, in vista della prossima estate. Se si viene colpiti dalla spina di questo pesce per prima cosa cercare di togliere le parti di aculeo ancora nella pelle quindi disinfettare immediatamente e immergere la parte punta in acqua molto calda. Dopo di che informare un medico o, se si è in un lido, il bagnino affinché chiami soccorsi. L’avvistamento del pesce in Sicilia indica che ha trovato il suo habitat nel Mediterraneo e non è escluso che “invada” anche gli altri mari italiani fino al nord.

Grazia Musumeci

Sicilianissima, vivo ai piedi dell'Etna e lavoro dal 1999 sia come traduttrice che come blogger. Le mie passioni, oltre la scrittura, sono la fotografia e la montagna.
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